Mamma,insegnami a leggere e scrivere

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Lo piloti, Mirko, anche in altri modi, ma tu parlavi di un periodo particolare.
Quello che dicevo io è che probabilmente non a caso c'è un periodo in cui il cervello forma tutte ste connessioni e non esisteva metodo globale quando questo è successo
Secondo te la natura spreca opportunità, oppure le esperienze che si fanno naturalmente in quel periodo (coccole, ascoltare i grandi parlare, guardare, gattonare) sono quelle preposte a "pilotare" questa fase?
e cambiandole, che ne sappiamo di che effetti possa avere?

Poi da scettica chiedo: avete controllato i titoli di chi dice di conoscere così bene il funzionamento del cervello?? Titzer?
Vedo che ha scritto una caterva di libri su questo metodo, ma nella letteratura scientifica ha UNA pubblicazione. Dico, un po' pochino per insegnarci come funziona il cervello.
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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

Cos73 wrote:Lo piloti, Mirko, anche in altri modi, ma tu parlavi di un periodo particolare.
Quello che dicevo io è che probabilmente non a caso c'è un periodo in cui il cervello forma tutte ste connessioni e non esisteva metodo globale quando questo è successo
Secondo te la natura spreca opportunità, oppure le esperienze che si fanno naturalmente in quel periodo (coccole, ascoltare i grandi parlare, guardare, gattonare) sono quelle preposte a "pilotare" questa fase?
e cambiandole, che ne sappiamo di che effetti possa avere?


:ehehe:
e' qui che ti volevo.
le esperienze che i bambini dovrebbero fare sarebbero quelle di imitazione degli adulti perche' (tralasciando gli ultimi 4-5000 anni che noi consideriamo tanto importanti ma che biologicamente sono un batter di ciglio) i bambini dovrebbero stare appiccicati 24h/24h ai genitori e imparare, osservando, come si sta al mondo. ed e' per questo che il cervello in quel periodo assorbe tutto.

la natura non spreca opportunita', sono gli individui che lo fanno.

Cos73 wrote:Poi da scettica chiedo: avete controllato i titoli di chi dice di conoscere così bene il funzionamento del cervello?? Titzer?
Vedo che ha scritto una caterva di libri su questo metodo, ma nella letteratura scientifica ha UNA pubblicazione. Dico, un po' pochino per insegnarci come funziona il cervello.


ma infatti gli studi non sono suoi.
quando domenica parlava io non ho imparato da lui cose nuove, ma ho risentito concetti che gia' conoscevo.
si sta sempre sulle spalle di qualche gigante.

saluti piccoli
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


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evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
Azur
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Post by Azur »

Solange wrote:Ma se viene prima, allora perche' sono piu' soggetti i bambini di lingua inglese (o nella cui lingua ad una lettera non corrisponde un suono univoco)?

perché nelle lingue non fonetiche, come l'inglese, le difficoltà sono maggiori quindi un dislessico "lieve" con l'italiano o lo spagnolo che sono facili raggiunge un livello "normale" e non viene rilevato dalle statistiche,
mentre nelle lingue non fonetiche, "difficili", incontra cmq difficoltà tali da essere rilevato.
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