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Posted: Thu Jun 11, 2009 9:40 am
by ilfo
Nat wrote:quoto
infatti spesso le discussioni più accese sono proprio tra laici e religiosi
io spesso ho "litigato" con cattolici e mussulmani
su temi come l'omosessualità, il sesso, il ruolo della donna ecc...
non mi sarei mai sposata con idee tanto differenti dalle mie
quoto!discutere con un religioso è molto complesso perchè ha spesso convinzioni basate su dogmi. Io spesso mi "inca**o" con mio marito perchè mi giustifica certe cose dicendo "è scritto nel corano". A parte che non sa nemmeno lui se c'è scritto davvero o se dicono che ci sia scritto perchè non sa il corano a memoria, poi gli dico sempre che se Dio gli ha dato un cervello epr pensare è bene che si ponga delle domande anche scomode invece di accettare tutto passivamente.
Per ora ha fatto un enorme passo avanti, ha smesso di dare addosso agli omosessuali perchè ha capito che lui non è nessuno per giudicarli!

Posted: Thu Jun 11, 2009 10:46 am
by penelopecruz
Sharazade wrote: ...ma non è un esempio di come superare le differenze religiose, ma solo ambientali e culturali che, nel caso di tuo marito, sono molto legate fra loro.
ho letto tutto con molto interesse e vorrei dire dalla mia partendo da questa affermazione di Shara.
Secondo me non ha senso distinguere tra religione, cultura e ambiente perchè sono talmente legati da essere indissolubili, quello che conta infatti è cosa pensa, dice e fa l'individuo che si trova in quel preciso contesto e momento.
Ci sono persone tanto coerenti da diventare rigide al di là del credo religioso, e ci sono persone che anche se volessero esternare idee piu' personali non ne hanno la possibilità perchè c'è una pressione sociale troppo forte.

La religione purtroppo, parere ovviamente personale, è spesso sopravvalutata e strumentalizzata, soprattutto a livello sociale, e diventa il capro espiatorio delle differenze culturali.
Oppure diventa quella cosa che serve a dare una forte identità rassicurante quando ci si allontana dal proprio contesto culturale...per esempio alcuni giovani musulmani nati in Europa crescono con una idea e una pratica religiosa molto piu' conservatrice di quella che ritrovano nel paese d'origine durante le vacanze.

Altro esempio, gli Ebrei. Ci sono differenze enormi tragli Ebrei italiani, francesi, russi, spagnoli. Storicamente sono sempre stati isolati, e il loro essere comunità relativamente chiusa e conservatrice è causato dalla religione o dal fatto che hanno dovuto essere così per mantenere la propria identità in società altrettanto radicali come le cattoliche dell'Inquisizione?

Insomma, io tornerei all'individuo, tenendo conto che la realtà ha mille sfacettature e diventano duemila quando si decide, con coraggio, di camminare per mano come fanno oggi Ilfo e Hisham

Posted: Thu Jun 11, 2009 10:49 am
by Monica71
penelopecruz wrote:ho letto tutto con molto interesse e vorrei dire dalla mia partendo da questa affermazione di Shara.
Secondo me non ha senso distinguere tra religione, cultura e ambiente perchè sono talmente legati da essere indissolubili, quello che conta infatti è cosa pensa, dice e fa l'individuo che si trova in quel preciso contesto e momento.
Ci sono persone tanto coerenti da diventare rigide al di là del credo religioso, e ci sono persone che anche se volessero esternare idee piu' personali non ne hanno la possibilità perchè c'è una pressione sociale troppo forte.

La religione purtroppo, parere ovviamente personale, è spesso sopravvalutata e strumentalizzata, soprattutto a livello sociale, e diventa il capro espiatorio delle differenze culturali.
Oppure diventa quella cosa che serve a dare una forte identità rassicurante quando ci si allontana dal proprio contesto culturale...per esempio alcuni giovani musulmani nati in Europa crescono con una idea e una pratica religiosa molto piu' conservatrice di quella che ritrovano nel paese d'origine durante le vacanze.

Altro esempio, gli Ebrei. Ci sono differenze enormi tragli Ebrei italiani, francesi, russi, spagnoli. Storicamente sono sempre stati isolati, e il loro essere comunità relativamente chiusa e conservatrice è causato dalla religione o dal fatto che hanno dovuto essere così per mantenere la propria identità in società altrettanto radicali come le cattoliche dell'Inquisizione?

Insomma, io tornerei all'individuo, tenendo conto che la realtà ha mille sfacettature e diventano duemila quando si decide, con coraggio, di camminare per mano come fanno oggi Ilfo e Hisham
Questo discorso è perfetto! :ok: