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Posted: Thu Jun 18, 2009 2:53 pm
by lenina
Dona wrote:Direi di non confondere i vizi con l'assenza di regole.
E' normale che un bimbo piccolo manifesti il disagio con il pianto.
Non ha altri mezzi di comunicazione per dirti che è frustrato.
Ma ciò non significa che ogni pianto equivlaga ad un vizio.
Questo per dire che chi sceglie di tenersi il proprio figlio in braccio 24 ore su 24,
non è che in automatico da ai propri figli in mano un coltello da macellaio, perchè sennò frigna!
Siamo noi che stabiliamo il limite ed il confine.
Poi è normale che più i bambini sono piccoli, più è difficile dialogare e fargli capire questo sì e questo no.
Grazie della precisazione dona.
Decidere di non far piangere un bimbo non significa non farlo piangere MAI.
Significa non farlo piangere a scopo educativo.
Se posso in sicurezza soddisfare il bisogno che sta manifestando con il pianto lo soddisfo.
Se non posso non lo soddisfo.
Attraverso i bisogni che non posso soddisfare imparerà a gestira la frustrazioni, attraverso quelli che posso soddisfare capirà di essere in grado di chiedere quello che desidera in modo chiaro.
Perchè è di bisogni che si parla a mio parere, o comunque di desideri che a noi sembrano piccoli e per loro sono grossi.
Posted: Thu Jun 18, 2009 2:57 pm
by lenina
caterina wrote:Beh dunque tutto cambia da età a età.
Secondo me all'età che hanno i nostri (Kily ecc ecc, insomma sui 4-5 mesi) non hanno ancora la capacità di fare capricci nel senso stretto del termine.
Diverso è per un bimbo di 3-4 anni, molto più sgamato e più attento alle dinamiche pianto-ricompensa voluta.
Ma poi nemmeno per cattiveria, quanto per il discorso stesso di rinforzo pavloviano. Piango e mi danno quello che voglio?
Yuppie! Allora piango anche la prossima volta!
può darsi a 3-4 anni.
Ma è anche vero che anche a quell'età il pianto manifesta frustrazione.
Spesso i bimbi sono realmente frustrati per non poter far quello che desiderano (anche io lo sono però non piango più perchè so che non è utile).
Io rimango dell'idea che la soluzione migliore (parlo di un bimbo di 18 mesi) è prevenire il pianto quando possibile, distrarlo quando non possibile aiutandolo a gestire la frustrazione.
Posted: Thu Jun 18, 2009 3:00 pm
by lenina
ilfo wrote:Io non dico che all'età dell'elfo o del Nini siano furbi, però a volte se non li caghi smettono di piangere da soli subito, quindi non era una reale necessità.
Ovvio che c'è pianto e pianto!
smettono di piangere perchè tanto non c'è risposta.
Nella giungla piangere quando non ti sente la mamma è pericoloso perchè attira le belve.
L'istinto è molto importante in questo.
Per un bimbo il contatto è una reale necessità.
Per un bimbo di 2 anni manifestare la sua autonomia cercando di ottenere quello che desidera è importantissimo.
Ottenerlo quando possibile e non ottenerlo quando non possibile lo aiuta a capire che se da un lato può con il suo comportamento modificare il mondo intorno a lui (cosa che è importantissimo che capisca) che a volte non è possibile cambiare il corso delle cose.