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Posted: Sun Mar 14, 2010 2:49 pm
by luciacc
Che bello! Posso raccontarlo anche io? Segretamente (non tanto segretamente!!) sono cosi' orgogliosa della mia storia di allattamento che se potessi lo racconterei ad ogni persona che incontro (anzi posso scriverlo in tutti i post al riguardo? :D ).
Durante la gravidanza ho letto almeno 5 libri sull'allattamento. Ho imparato a memoria le descrizioni delle posizioni, come capire se il bambino e' attaccato bene, come capire se ci sono dei problemi, come capire se un bambino ha fame, come capire se ha gas o reflusso ... ma l'unica volta nella mia vita in cui ho visto dal vivo una mamma allattare avevo circa 6 anni ed sono rimasta incantata (ma certamente non ho prestato attenzione alla "tecnica"!!). Per cui sono piena di insicurezze e mi chiedo se al momento saro' in grado di mettere in pratica tutti i consigli dei libri.

Il 16 gennaio 2009, dopo un parto rapido e praticamente perfetto, mi ritrovo sulla pancia un fagottino caldo e umido, ancora attaccato a me tramite il cordone e non riesco a credere che sia effettivamente un bambino... il mio bambino. Sono cosi' emozionata, felice e incredula che in un istante mi dimentico tutto cio' che ho letto e non faccio caso a come si attacca luca, se apre grande, non faccio caso se sta ciucciando e se sta deglutendo, se il dolore che provo e' "nella norma". E' la prima volta che tengo tra le braccia un angelo... un angelo con gli occhi blu... bellissimo e che mi guarda .... e io sono la sua mamma.... e diego non f'a altro che dirmi che e' bellissimo. Le emozioni sono fortissime e la tecnica dell'allattamento va in secondo piano.
Dopo un'ora luca va' nella nursery per controlli vari, e io vado in cameretta.... e aspetto. E passano ore.... e lui non c'e'. E io mi innervosisco. Scopro poi che l'ospedale ha avuto un "surplus" di nascite e che la mia richiesta di avere subito il bambino e' sfuggita. Questa confusione continuera' per i successivi giorni all'ospedale.
Luca sta con me per pochissimo tempo e poi viene portato a fare questi controlli (inutili perche' e' il bambino piu' sano del mondo) e sta via anche 4 ore filate. E io comincio ad andare in crisi.
Appena arriva lo attacco ma provo dolore, comincio a sanguinare, mi accorgo che lui sta attaccato tanto ma non e' che ciucci davvero.
Chiedo aiuto alla consulente d'allattamento dell'ospedale ma lei mi dedica solo 5 minuti e a me non cambia nulla.
La mazzata arriva il terzo giorno quando un pediatra superficiale mi dice di dargli l'aggiunta perché' ha perso troppo peso.
Io mi arrabbio e piango. Non vedo l'ora di andarmene e non vedo l'ora che qualcuno mi dica che posso allattare come si deve.
Vado a casa e comincio ad allattare ogni ora e mezza- due ore. Sveglio luca sia di giorno che di notte per farlo ciociare. Il dolore e' fortissimo e dentro di me ho come un conflitto. Da una parte ho l'istinto che mi dice "se lo attacchi avrai ancora piu' male" dall'altra ho una forza di volonta' enorme (che non ho mai pensato di avere) e lo faccio lo stesso. Appena Luca si attaccava io tiro un calcio allo sgabello della poltrona e lo spedisco (lo sgabello) dall'altra parte della stanza.. per concentrarmi su qualcos'altro. Mi sono fatta dei lividi enormi sugli stinchi!!!
Alla fine diego mi convince a prendere appuntamento con una consulente di allattamento privata. E lei e' meravigliosa. La prima volta insegna a diego come tenere aperta la bocca di luca mentre io tengo il mio seno e la sua testa per attaccarlo. La seconda volta mi insegna a fare tutto da sola. Mi insegna ad utilizzare il mio latte per curare i tagli sui capezzoli. Mi insegna a non usare coppette di plastica per far uscire i capezzoli (era uno dei vari consigli stupidi che mi avevano dato in ospedale... che non faceva altro che peggiorare la situazione dei tagli). Mi dice che ho abbastanza latte (che ne ho per due gemelli in realta') che luca e' in grado di nutrirsi benissimo (mangiava abbastanza anche attaccandosi male) e mi da tanto conforto.
Mi ci vogliono tre settimane per imparare. In quelle tre settimane giro per casa con una t shirt a cui ho tagliato via due cerchi in corrispondenza dei seni (very sexy!!!). Sono triste, stanca e disperata. Pian piano i tagli migliorano e io ho cominciato a vedere la luce.
Luca diventa sempre piu' ciccione, grande, bellissimo.
Gradualmente l'allattamento diventa un elemento della mia vita sempre più' naturale e mi rilasso… e mi piace.
A tre mesi e mezzo Luca impara a svuotare un seno in esattamente 7 minuti, e questo e' un gran passo avanti per me.
Luca ciucca ogni due o tre ore giorno e notte per circa 10 mesi (nonostante l'introduzione di frutta e verdura a7 mesi) e poi comincia a diradare.
Con i 12 mesi ha un periodo altalenante. Alterna giorni e notti in cui mangiava ogni due ore a giorni in cui mangia 2 volte. Questo mi causa una mastite, che per fortuna passa in fretta. Mi causa anche un periodo di insicurezza (forse questo periodo e' causato anche dalle domande tipiche "ma adesso che ha un anno non smetti?" che mi riempiono di dubbi). Da una parte desidero non smetta mai, dall'altra sento il bisogno di ritrovare la mia fertilità' e quindi voglio che si riducano le poppate.
Una mattina Luca e' a letto con me e diego e ciucca dormendo come un angelo. Diego si sveglia e ci guarda per un po' e poi ci dice "siete bellissimi". Ricordero' quel momento per tutta la vita perché' mi ha ridato la sicurezza e mi ha permesso di nuovo di godere di questo momento speciale.
Ora, a quasi 14 mesi, allatto sempre a richiesta e Luca ciucca quasi solo di notte (dalle 2 alle 4 volte) perché' durante il giorno e' troppo interessato al mondo esterno.
A me va benissimo e mi godo quei momenti notturni solo nostri come un regalo che spero duri ancora un po'.
Nel mio cassetto resta sempre il sogno di avere presto un altro bambino (magari una bambina :D ) e di fare l'allattamento tandem… chissà' se si avvererà'?

Posted: Sat May 21, 2011 4:16 pm
by lenina
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