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Posted: Tue May 17, 2011 2:44 pm
by Teresa
sono convinta anche io che subiamo in maniera piu' o meno consapevole un bombardamento mediatico che si traduce in un condizionamento culturale e sociale.

Pero' e' anche vero che una parte (una buona parte) la gioca la natura impercettibile dell'individuo che cresce e si sviluppa dentro i nostri figli.

Ho due bambine che, finchè ho potuto, ho vestito secondo il mio gusto personale.
Prediligendo i vestiti da bambine. Da bambole, da bambole antiche pero', non moderne.
PRediligendo vestiti con il corpo a nido d'ape, le mollettine nei capelli e i vestiti diciamo della nonna.

Finche' ho potuto. Cioe' finoa ai 3 anni e mezzo. Non sono arrivata ai 4.

Gia' sono in una fase in cui i vestiti si scelgono insieme e si negoziano i giusti compromessi.

Carla vestirebbe sempre con tutte comode, senza etichette, senza elastici.
LIBERA.

Mena vestirebbe sempre con vestiti multi strato, possibilmente che le consentano di camminare, svolazzare, con pizzi, merletti, frange, tutto cio', insomma, che al suon del suo soave passo, possa creare movimento e svolazzamento.


Per quanto posso le accontento, ma di fatto, quando faccio il cambio di stagione, un po' mi viene da ridere.
Sono tute da una parte e tulle dall'altra.

Fossi in voi avrei un po' piu' di fiducia nella loro - vera- identità!

Posted: Tue May 17, 2011 2:47 pm
by marte71
Eva wrote:ma questo vale per tutto!
chi mi dice che i miei figli non vorrebbero esser buddisti?
chi mi dice che non vorrebbero mangiare tutte le sere zucca?
E mi dispiace per loro ma sono venuti al mondo con una madre atea che odia la zucca ...

Ok, ho esagerato, ma il senso è che comunque instradiamo i figli verso quello che per noi è giusto, supponendo che sia giusto anche per loro, senza chiudergli gli occhi perchè possano vedere anche altro. Poi starà a loro decidere che fare ...
E così ...
Ceci sarà principessa
Andi prete
Lele terrorista ...
insomma. instradare può venire dal frequentare una madre e un padre con certe idee e che giustamente non le nascondo, ma non vuol dire dare loro un destino predeterminato. a parte che nemmeno ci riusciremmo, e poi significherebbe vivere la vita al posto loro.
io sono agnostica, mia figlia va a scuola dalle suore (è una storia lunga abbiate pietà), quello che le ripeto da che ha 3 anni è che lei deve pensare con la sua testa. valutare ciò che le viene detto da tutti e farsi una sua opinione. io del resto non ho risposte certe.

Posted: Tue May 17, 2011 2:49 pm
by marte71
LauraDani wrote: io sono dell'idea che la dani debba vedere molto mondo, e avere esperienza di molti modi di essere
quoto!
penso anche che tutti abbiamo qualcosa di bello, positivo e invidiabile. e che da tutti si possa apprendere qualcosa.