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Posted: Fri May 20, 2011 6:05 pm
by Linda Eva
marte71 wrote: però non mi manca la spensieratezza della gioventù, mi manca la progettualità della mia vita, che sia solo mia e di nessun altro. mi manca il sentirmi libera dentro.
Certamente, chi può saperlo meglio di te cosa ti manca? Non so' mica 'na 'strolica (=astrologa!) :smile: ma sono contenta di non essermi scostata molto dalla realtà.
E guarda che non è che io non senta delle mancanze come te, ad esempio, se non avessi i figli potrei riprendere danza o almeno la palestra, così come se non avessi avuto figli potrei ri-indossare quelle scarpe (restate nuove sin dal matrimonio!!!) o quel tal costumino.....e sentirmi più in forma mi manca.
Ma non rimpiango niente, non vorrei mai tornare indietro e quindii, non mi viene in mente di rimpiangerlo.
Magari, se si svegiasse la mia forza di volontà, potrei fare qualcosa per raggiungere una forma fisica tonica e un po' più snella, benché mai come quella del "prima".
E' solo un esempio pratico, ma voglio dire che nella mia progettualità di ora, che sento solo mia e di nessun altro, il mio carattere vi comprende con emozione ed entusiasmo anche mio marito e i miei bambini....
Sono solo approcci alla vita, e so che altre lo hanno ancora più positivo del mio!!!!
Robebè wrote:Allora rivediamo la mia affermazione con il soggetto Io, "io sento che se posso farlo devo farlo perchè per me sarebbe come non dare una medicina se serve" Il soggetto è Roberta Mamma...è difficile effettivamente guardare le altre senza rifarsi al proprio modello o ideale di maternità, in questo ti do ragione ho omesso che questo vale per me.
....è il tuo modo di essere mamma ed è pieno di amore anche se questo comporta a volte più testa che spontaneità.
Fortunata tua figlia, in ogni caso!

Posted: Fri May 20, 2011 6:36 pm
by ziaco
Robebè wrote:Allora rivediamo la mia affermazione con il soggetto Io, "io sento che se posso farlo devo farlo perchè per me sarebbe come non dare una medicina se serve" Il soggetto è Roberta Mamma...è difficile effettivamente guardare le altre senza rifarsi al proprio modello o ideale di maternità, in questo ti do ragione ho omesso che questo vale per me.
E ti quoto!
Noi la pensiamo uguale, qualcuna si ricorderà della tragedia vissuta DA ME e SOLO DA ME, quando ho dovuto smettere di allattare per problemi di salute.
Io la vedo come te, e non lo considero un sacrificio, ma un impegno che una mamma si prende quando mette al mondo una creatura.
Ciò non significa che giudico male chi non allatta per scelta, lungi da me, magari quella è una mamma mille volte più mamma di me!!!!!!!!!!!!!!!!!
Così come è vero che nessun bimbo è mai morto perchè non allattato......
Si tratta di diversi modi di vivere l allattamento, per me era vitale, non significa che sia giusto.
Lo era per me e stop!
Quello che mi fa tristezza e lo ribadisco, è che una mamma pensi che un bimbo CRESCA a 6 mesi :eeeeeeeeeee. e soprattutto che secondo lei il bimbo cresca solo se si stacca vdalla tetta.

Posted: Mon May 23, 2011 11:19 am
by Jersey
Teresa wrote:....
Non sei piu’ la donna di prima, ma non lo saresti stata a prescindere, perche’ la vita cambia, gli amici cambiano, il tempo ci cambia e siamo in parte altro da quello che eravamo.

Lei non ha portato via una parte di te, semmai sei TU che hai lasciato andare una parte di te, per fare spazio a lei e questo non lo hai fatto (spero) per sacrificarti o per immolarti, ma perche’ lei e’ nata e sei diventata madre.
Punto.
Ma credo che di queso passo arriviamo alla teoria della supercazzola.

Tu ti impegni perche’ capisca come si sta al mondo.
Riusciresti a non farlo?
Questo intendo.
Vendiamo SEMPRE come sacrifici il nostro modo di essere genitori.
E’ il tuo modo per crescerla, forse non il migliore, forse non il peggiore, ma penso che non avresti altri perche’ e’ la tua natura che ti spinge a rassicurarla e a consolarla piuttosto che riposarti.
Non lo so Teresa....
E' un periodo (fin troppo lungo per i miei gusti) che mi sto scontrando con delle persone che io non riesco a vedere come buone madri. So che non si dovrebbe giudicare che ognuno cresce i propri figli come vuole....ma io vedo donne che non hanno evoluto la propria vita, che non fanno "sacrifici", ma che hanno adattato i propri figli alla loro vecchia vita di giovani single....
Ti parlo di donne che TUTTI i sabati sera escono, si portano dietro i figli e, mentre loro ballano, i bambini dormono sui divanetti dei locali. Non alle 10 di sera, ma fino alle 2, alle 3 di notte. (a Capodanno erano le 6 di notte in un locale con 17° e i bambini che dormivano sui divanetti - anche qui ne ho la certezza perchè è il locale di proprietà del mio capo che era allibito davanti alla scena!)
Purtroppo lo so per certo perchè sono amiche della fidanzata del papà di Alessia e hanno portato anche lei (Alessia) una volta.
Io non credo che ogni donna, per natura, si evolva alla nascita di un figlio.
Io stessa ci ho messo qualche tempo ad evolvermi e ad agire secondo il bene di Alessia.
Secondo me ogni donna ci mette del suo, ad alcune viene più spontaneo, altre si devono sforzare un po' di più (e secondo me è questo sforzo che intendiamo col termine "sacrificio"), ma non credo proprio che sia una cosa insita in ognuna di noi, c'è gente che (ti rubo le parole) "riesce a non farlo", non so se proprio non ci arriva, se semplicemente se ne frega. Ma io non vedo così tante mamme che si impegnano per insegnare ai figli come si sta al mondo.


marte71 wrote:si è vero teresa è il mio modo. il problema forse è che vorrei che il mio modo fosse più leggero, più equilibrato a volte. meno sbilanciato su di lei. per questo probabilmente sento di essermi annullata in qualche modo.

vedi invece io non sono mai stanca di fare la sua cameriera, perchè in realtà non mi ci sono mai sentita, nemmeno per un secondo.
mi stanca di più l'impegno mentale del sapere di essere madre, quella paura atavica di sbagliare e mettere in pericolo la vita di un essere che dipende da me. e per pericolo ovviamente non intendo solo la parte fisica, ma molto di più quella interiore.
ecco, viva la supercazzola...
Io la penso come te, forse perchè siamo più fragili mentalmente, forse perchè abbiamo vissuto dei periodi che ci fanno traballare, ma ti capisco, capisco il peso che senti.