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Sharazade wrote:dai, raccontatemi pure di come i vostri pargoli alle 20.30 crollino fino alle 8 del mattino, di come la domenica mattina sgronfolino sonoramente fino alle 10, dei sonnellini pomeridiani di 2-3 ore...dai mamme su...fatemi ROSICARE!
Che nun ce la faccio più....Viola cara, questo è un post lagnone...non il tuo!:D
Che sti cari fijoli miei stanno sempre con gli occhi aperti, che ci hanno la dinamite in corpo. Che se non sono le 22.30 il grande non ne vuole sapere di smazzare dentro a quel letto.
Che la piccola lotta disperata contro il sonno, e vince. Piagne, si stropiccia gli occhi, lagna che l'ammazzeresti, ma nulla! Al limite si addormenta per 20/25 minuti, manco il tempo di allestire la corda per l'impiccagione (mia)
E poi la notte..ah ah ah...la notte ci sono i turni di tortura cinese. Evvabbè che la piccina ha imparato a gattonare/parlottare/arrampicarsi/rompere li cojoni ecc... ed è tutta un'avventura. Ma che vor dì? Pur'io ho finalmentge imparato a fischiare con le dita...ma di notte dormo (vorrei)
E poi, la mattina alle 6.15/6.40 massimo sono tutti in piedi, arzilli come grilli, che sia sabato, somenica, il primo dell'anno o il giorno dei morti.
Fanculo
e fanculo sia
in tutto questo, non ci hai perso in ironia e simpatia
La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin
Manuelina wrote:Ma non stanno nel seggiolone manco se li rendete partecipi?
Io me lo metto al tavolo o al piano lavoro senza il vassoio, gli faccio vedere, gli do i miei attrezzi e gli faccio assaggiare.
Non ogni giorno, ma appena vedo che me lo permette cucino per due mesi!
Io provo a carle in mano cucchiai, cucchiaini, le foglie di lattuga, l'impasto della crostata...ma dopo aver mangaito/buttato per terra, lei si dimena, si alza in piedi manco fosse Udinì e cerca di salire sul tavolo o sul piano lavoro o buttarsi nel lavello...è una tempesta.
E se la tieni a terra e le lanci (scagli) le cose?
Quasi nessuno agisce con cattive intenzioni quando fa una stupidaggine. È questo a rendere così pericolosa la stupidità.
Alicia Gimenez Bartlett - "Il silenzio dei chiostri"]