Ema wrote:alemia wrote:Caterina wrote:Settimio ha preso le scale di casa e...addio.
eh, ma questo anche se cammini ti "smammarìi" tutto ahahaha
non c'è bisogno del girello, e manco per inciampare nel tappeto, per dire
mio figlio ad esempio riusciva a farsi male senza nessun ausilio esterno ahahahah
Ma scusa eh, ti pare uguale la velocità di un bambino che fa i primi passi da uno nel girello?
Ti sembra che cadere con un trabiccolo sia uguale che cadere da soli? Stesse conseguenze?
Non so, a volte dai l'impressione di voler esser la voce fu ori dal coro ad ogni costo. Bah.
no ema, semplicemente credo che basti il buonsenso
oltretutto nel link che hai postato non c'è nulla di nuovo di quello che non si sappia già,
ci vuole vigilanza e casa a misura di bimbo, soprattutto durante le prime fasi di prove di gattonamento etc.
non vietano nulla
l'affermazione di lenina poi non ha riscontro
lenina wrote: Comunque rimane il fatto che è una delle prime cause di incidenti domestici
piuttosto ho trovato altre classifiche, ma sono tutte, come è logico
riconducibili ad una ADEGUATA VIGILANZA del bambino.
mi sembra troppo forzato dire che il girello sia tutto sto male in terra, suvvia...
"L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha realizzato uno studio dettagliato dell’attività del pronto soccorso analizzando gli accessi (22.760) nell’arco di 6 mesi (luglio-dicembre 2011). Dall’indagine è emerso che più di un bambino su 10 (11,02% degli accessi) arriva in ospedale con diagnosi di “incidente”. La maggior parte è di sesso maschile (58,2% contro 41,8% femmine).
Tra i codici rossi (il grado più grave su una scala di 4: rosso, giallo, verde e bianco), la maggior parte dei bambini è arrivata in pronto soccorso con trauma cranico (33,3%) o con la frattura del cranio (16,7%). Stesse percentuali per i politraumi (33,3%) e per le intossicazioni (16,7%). Tra i codici gialli, la percentuale più alta riguarda la frattura di gambe e braccia (arti superiori 37,2%, arti inferiori 4,6%). Percentuali minori per le intossicazioni (6%), ingestione (5,2%) e inalazione (2,5%) di corpi estranei.
La caduta è la modalità di incidente più comune in età pediatrica (circa il 50% dei casi). Si cade da fermi o in movimento; dalle braccia di mamma e papà, ma anche dal letto, dal seggiolone, dalla sedia, dal passeggino, dalle scale; quando si gioca dall’altalena, se si fa sport dai pattini e da cavallo. Alle cadute di qualsiasi tipo seguono gli urti, i traumi sportivi, gli incidenti stradali, le pallonate, gli schiacciamenti, lo scivolamento in piscina o nella vasca e le aggressioni.
Se si considerano complessivamente gli esiti degli incidenti domestici, il 78,6% dei bambini ha riportato un trauma, il 12,4% ferite, il 5,9% ha inalato o ingerito corpi estranei, 1,7% è rimasto vittima di intossicazioni, l’1% di ustioni e lo 0,4% di morsi di animali. Per 76,9% dei bambini la prognosi e inferiore ai 20 giorni, per il 17,6 superiore a 30 giorni.
Da segnalare un tipo di trauma in grande ascesa tra i bambini negli ultimi anni: quello legato ai momenti di gioco sui gonfiabili. Dagli 8 casi del 2002 si è passati agli 81 registrati nel 2012. I 431 incidenti totali si sono verificati per la maggior parte nella fascia d’età 3-6 anni. La metà dei piccoli ha riportato una frattura e per 2 su 10 è stato necessario il ricovero. "
ritrovo piuttosto il dato che mi diceva il mio amico, che è del settore,
che sono in aumento i traumi provocati dall uso dei gonfiabili!