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Re: Inserimenti difficoltosi.
Posted: Tue Sep 16, 2014 11:07 pm
by Tittiba
lenina wrote:Farli portare da altri spesso è peggio. Si crea un doppio distacco
Infatti mio figlio ad esempio non va via con nessuno se io sono a casa. Se io parto prima poi lui va in macchina tranquillamente con il nonno o la nonna. Quindi per farlo portare all'asilo da qualcun'altro sarebbe già un problema metterlo in macchina se vede che io non vado con lui! Finora l'ho portato sempre io.
Re: R: Inserimenti difficoltosi.
Posted: Tue Sep 16, 2014 11:24 pm
by Lucia76
Tittiba wrote:lenina wrote:Farli portare da altri spesso è peggio. Si crea un doppio distacco
Infatti mio figlio ad esempio non va via con nessuno se io sono a casa. Se io parto prima poi lui va in macchina tranquillamente con il nonno o la nonna. Quindi per farlo portare all'asilo da qualcun'altro sarebbe già un problema metterlo in macchina se vede che io non vado con lui! Finora l'ho portato sempre io.
Ahahahahahaah esigente il piccoletto!

Re: Inserimenti difficoltosi.
Posted: Wed Sep 17, 2014 8:45 am
by Seem83
Tittiba wrote:lenina wrote:Farli portare da altri spesso è peggio. Si crea un doppio distacco
Infatti mio figlio ad esempio non va via con nessuno se io sono a casa. Se io parto prima poi lui va in macchina tranquillamente con il nonno o la nonna. Quindi per farlo portare all'asilo da qualcun'altro sarebbe già un problema metterlo in macchina se vede che io non vado con lui! Finora l'ho portato sempre io.
Non so, non sono sicura che sia così per tutti.
Sofia per esempio se la portavo io erano urla e disperazioni. Se la portava il papà andava tranquilla. Mi salutava a casa con una piccola lacrimuccia. Poi bon era tutto in discesa. Invece Se la portavo io, faceva come la figlia di Greda. Credo che dipenda da bambino a bambino e dagli equilibri che ci sono in casa.
Per Matilde è stato tutto meno traumatico. Lei non aveva crisi al distacco. Ma la faceva a pranzo. Quando si rendeva conto che doveva mangiare senza di me.
Penso che non esistano linee guida per un buon inserimento. Varia da bambino a bambino e sta a noi genitori, che li conosciamo, capire qual è la via migliore e meno traumatica.