Mamme in carriera?

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Teresa
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Post by Teresa »

lavinia wrote:Uhmmmm

Quindi lavoratrici o non non ci vedo differenza come ricchezza da dare ai figli,a livello di esperienza.

La pochezza di spirito e' indipendente dal fare un lavoro o meno
Lavinia ho proprio fatto questa premessa con la speranza di non ricevere un rilancio simile, ma evidentemente ho fallito (sorrido).

Ho proprio detto A PARITA' DI POTENZIALITA'

cioe' prese due me

tra la me che lavora e la me che non lavora, sono sicura che tra le due la seconda darebbe piu' stimoli.

Poi, e' chiaro, che e' un ragionamento che volendo fa acqua da tutte le parti.
perche' io parlo della "me" che non lavori oggi.
Se non avessi mai lavorato, sarei altro da me e quindi questo non ha senso.

Ragiono su quello che dice Mokina e in effetti non avevo mai considerato che una parte degli stimoli (non dico necessariamente buoni, ma pur sempre stimoli) nasce dalla nostra caratterizzazione lavorativa.

La mia professione mi ha permesso di cablare tutta la mia casa (di avere la sensibilita' insomma di posare fibra in casa) e oggi Carla (5 anni e un po') ha nella sua stanzetta un computer tutto suo, una stampante tutta sua e un collegamento ad internet.
Per qualcuno questo sara' orrore, e' chiaro, ma per me e' stato un passaggio fisiologico nel senso che chiaramente ho una visione dell'utilizzo delle risorse della banda larga contaminata dal mio lavoro.

E questo in qualche modo mi porta a contraddirmi e a concordare che in fondo la quantita' degli stimoli e' collegata sicuramente al tempo con cui stiamo con loro.
Ma la qualita' degli stimoli e' collegata al nostro modo d'essere e questo nostro modo d'essere puo' essere influenzato (arricchito o impoverito, non so...) dal nostro essere o no delle lavoratrici.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
mammamicio

Post by mammamicio »

non credo che una donna che lavori...non sia stimoli ai propri figli o meno di quella che non lavora...
io quando finisco di lavorare do tutta me stessa a mio figlio...facciamo di tutto e di piu' e io sono sicura che lui non senta la mia mancanza verso di lui anzi....
poi io vedo parte delle mie amiche tutto il giorno in casa con i figli che a sera sono sclerate e non ce la fanno piu'...
ecco a differenza loro...io quando vedo mio figlio da quando saliamo in macchina per andare a casa fino a quando si addormente...diventiamo una cosa unica... :red:
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laste
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Post by laste »

Teresa, io sono convinta che questa tua esperienza dipenda da quello che tu sei,e non dal lavoro che fai,o dal fatto che lavori
Penso a te e cosetta ad esempio, una lavora,un'altra (per il momento) no,ma siete una fonte di ricchezza entrambe per le vostre figlie (e figli)
Ma questo,io ne sono convinta,perche' siete voi
Conosco molte donne che lavorano di malavoglia e solo per portare a casa la pagnotta e non credo che questo le arricchisca come madri (come esperienze o conoscenze da trasmettere ai figli),e altrettanto per una casalinga un po' sciatta e comare, con interessi frivoli tipo i tronisti o le scarpe da comprare (e ne conosco)
Questo intendevo
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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