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Posted: Tue Sep 22, 2009 11:21 pm
by alemia
Avevo nesso un post sui compiti a casa oggi nei cuccioli
non avevo ancora letto questo post
uffa

Posted: Wed Sep 23, 2009 5:14 pm
by moon373
Cos73 wrote:Mah per me non lo erano, per me era naturale farli, certo a volte ricordo la fatica ma quella si fa parte della vita, bisogna imparare a saper anche faticare per avere dei risultati!
:ola: Vorrei che tutti i miei alunni e SOPRATTUTTO mio figlio fossero come te Cos!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Posted: Thu Sep 24, 2009 3:39 am
by Paola
Erin-75 wrote:niente sono in un trip e non ne esco

è da ieri che ci penso
ho paura di sbagliare

ho un ricordo netto di me in prima elementare che facevo i compiti con mia mamma vicino.
Non le chiedevo niente o quasi, ma mi ricordo chiaramente che non volevo sentirmi sola e la volevo vicino
è'durata pochi mesi

Dopodichè mia mamma non mi ha mai + controllato nemmeno un quaderno, ho sempre fatto tutto da sola, lei non aveva manco idea di cosa stessi facendo in un determinato momento
Io ero una di quelle che alla classica domanda "Come è andata a scuola?" rispondevo Bene! Punto
Alla domanda Cosa avete fatto? rispondevo Niente!
e lì finiva la mia comunicazione scolastica

Ero brava, anzi bravissima e loro ne prendevano atto ai colloqui con la maestra prima con gli insegnanti poi

ma ero io che non li volevo ad impicciarsi

quindi ci penso e ancora non so come cacchio devo comportarmi
Io ci spero che Jacopo faccia questo percorso, per il momento glieli controllo DOPO che li ha fatti, perché questo me l'ha chiesto lui dicendomi esplicitamente di non fare la SOLITA MAESRINA (che faccio, lo strozzo? ahhahah).

Sono facilissimi quindi li ha capiti e fatti, almeno credo, visto che per ora gli dicono a voce quello che fare proprio per vedere quanto siano autonomi (così i genitori non possono intervenire non sapendo quello che è stato comunicato loro in classe).

A noi hanno chiesto esplicitamente di supportarli in questa fase ma più come controllo che come aiuto preferiscono che siano loro a sbagliare così si rendono anche conto quanto stanno attenti in classe, quanto percepiscono, quanto hanno bisogno di essere seguiti.

Leggendovi, per altro, trovo che sia giusto così, perché adesso non è importante che il compito sia giusto ma è importante che il maestro si renda conto quanto un bambino capisca e ricordi quel che dice, indi è meglio che vada a scuola con un compito sbagliato piuttosto che corretto dalla mamma che non dà al maestro l'idea di quanto sia stato chiara la sua comunicazione soprattutto per il fatto che ci sono diversi extracomunitari.

Il ritorno di un TOT di compiti giusti piuttosto che sbagliati io credo che serva, ora che li stanno studiando e conoscendo, per capire tante cose.