Chloe83 wrote:Me lo chiedo sempre, quando mi imbatto (dal pediatra, di solito) in mamme sostenitrici di questa teoria. E sono alle volte mamme non lavoratrici, quindi il nido è per loro una scelta d'elezione, non obbligata.
Secondo loro, il nido è essenziale. Il bambino senza nido è deprivato perchè "a casa non farà mai esperienze così arricchenti" (voi mamme "nidanti" confermate? Ma che gli fanno fare?), serve "a socializzare" (ma a me risultava che prima dei 3 anni i bambini, anche per via del loro normalissimo egocentrismo, siano portati a socializzare poco, tant'è che prima di quell'età anche messi assieme ad altri bimbi, privilegino il gioco parallelo), che serve "ad avere tempo per se stesse" (ma io mi sento bene così).
"non fa bene ai bambini stare sempre con la mamma".
Hanno ragione? Fa male, a mia figlia, non essere mandata al nido? (ovvimente non ora, loro parlavano di bimbi di almeno 6 mesi, meglio un anno). E' da madri degeneri pensare di mandarla, casomai, alla materna, giusto perchè poi non sia troppo duro l'impatto con le elementari? Davvero le tolgo qualcosa?
Mi aiutate a rifletterci un pò su?
ti quoto e la penso esattamente come te
Manuelina wrote:come sempre io non sono mamma per ora e da non ancora mamma sono una convinta sostenitrice dell'asilo nido e, soldi permettendo, lo sarei anche se non fossi una lavoratrice
ho visto bimbi che vanno al nido rispetto a bimbi che non ci vanno e ho capito che per i bimbi stessi sia di grande utilità
ma che utilità può essere per un bimbo di quattro mesi stare al nido?
e a cinque
e a sei? e sette?
e otto, nove dieci etc etc.
ecco cominciando verso l'anno e mezzo credo che lo starci per un paio d'ore, per i bimbi' possa essere divertente,
non di più
perchè molti bimbi, a quell'età fanno il pisolino di mezza mattina, o prima di pranzo
o subito dopo
e poi il panno, il cambio, la pappa...
insomma io credo che non sia per nulla necessario, anzi...
però è molto utile per chi chiaramente non ha altre possibilità
perchè deve tornare al lalvoro
ma se possibile tenerli a casa io credo sia la scelta migliore in assoluto
poi se vogliamo parlare d'esperienza, i miei sono cresciuti a casa con me, con i nonni
hanno goduto di attenzioni esclusive
(cosa che un bimbo piccolo non può certamente avere al nido, a quattro cinque e sei mesi, fino all'anno di età)
e qui parlo per i miei che a nove dieci mesi camminavano ed erano per così dire "indipendenti"
ma moltissimi bimbi camminano DOPO l'anno, ed anzi, è la norma
e quindi li vedo ancora bisognosi di qualcuno che sia sempre accanto a loro per esaudire i loro bisogni
e dire ch ei miei figli sono stati bimbi sveglissimi sotto molti punti di vista, sia motori che intellettivi
chissà se al nido avrebbero avuto la possibilità di fare le stesse esperienza che a casa
sono bimbi generosi, solari e amano la compagnia di altri bimbi
nonostante non abbiano frequentato il nido
al nido li fanno pasticciare con i pennelli, ma mai nello stesso modo in cui potrebbero farlo a casa, con tutto il tempo a disposizione per loro
io ho visto in alcuni nidi
far fare le cose a turni, per poter chiaramente seguire tutti,
e quindi per tutto c'è un turno, un attesa,dei tempi morti
so che mi si obietterà che così imparano la disciplina, ad attendere il proprio turno, a mettersi in fila come soldatiniperchè chiaramente prima vengono i bisogni dei più piccoli, poi di chi piange etc etc
ma credo fermamente che ci sia un tempo per ogni cosa, e tutto questo lo possono tranquillamente imparare a due anni e mezzo, o appena mostreranno di essere pronti per l'asilo
che nel caso del nano di lupina erano i diciotto mesi, ad esempio
nel caso dei miei i due anni e mezzo (ma perchè di marzo e aprile quindi ho solo anticipato di poco la materna)
oh, per me è meglio stare a casa, con la mamma
o con i nonni
poi non tutti hanno la fortuna di avere nonni attenti, interessati e comprensivi, o mamme disposte a far diventare la casa un campo di battaglia per via dei colori a dita o didò o quant'altro
certo che ritengo quasi inutile puntualizzare che se i nonni si fanno i fatti loro, se la mamma ha altro a cui pensare, in quei casi sia megli il nido(ma sempre da una certa età)
e cmq è sacrosanto per chi lavora,ma mi pare qui si stia parlando in astratto
in teoria io potrei essere convinta che sia meglio tenerli a casa, ma essere "costretta" a portarli al nido già dai 4 mesi, per tornare al lavoro.
Chloe83 wrote:Ecco, io invece le pulizie domestiche le ho già delegate da tempo (e economicamente mi conviene anche: se pagassi un nido spenderei di più di quanto non spenda per la colf), non ho l'esigenza di "occuparla" mentre io faccio altro... il che credo faccia una differenza enorme quando si tratta di organizzare la sua (ma anche la mia) giornata.
La psicomotricità in effetti non la possiamo fare a casa, tanto meno con mamma culodipietradotata. Però tempere, pasta di sale, casini vari sono cose che pensavo di fare anch'io con lei (parecchio più avanti, ovvio), sentire che vengono proposte anche all'asilo mi fa piacere, vuol dire che qualche idea l'ho imbroccata anche da sola. :red:
!
quoto, ho preferito delegare i lavori di casa
piuttosto che lo stare con i topi
Cos73 wrote:Io prima di essere mamma era molto a favore del nido, dopo l'ho riconsiderato come una cosa spesso necessaria, non negativa ma credo comunque che l'ottimale per un bimbo fino a tre anni o quasi sia stare con la mamma, possibilmente, o con un'altra persona affettivamente legata.
Non credo proprio che manchi qualcosa a chi non fa il nido, c'è tutto il tempo di fare esperienze di vario tipo alla materna e comunque io ho cercato di creare un ambiente stimolante in casa per quanto ho potuto, e occasioni di incontro con altri bimbi.
Poi gli stimoli in ambito familiare non è che non ci sono, sono diversi (c'è più interazione con gli adulti e a tu per tu, con gli animali di casa, con parenti e conoscenti, si va in giro, si partecipa alle attività casalinghe) e chi dice che a un bimbo che va al nido molte ore al giorno non manchino quelli invece? (beh certo se una mamma sta tutto il giorno a far pulizie con la tv accesa, il bimbo forse starebbe meglio al nido)
Ora poi c'è tutta quest'ansia del farli "socializzare" ma è vero che fino a una certa età è inutile... e bisognerebbe anche che i genitori accettassero l'idea che non tutti nascono leader e trascinatori, nido o non nido, e che non è detto che facendoli stare prima con gli altri siano più spigliati dopo.
chiaramente quoto cos
scusate se ho scritto da cani, ma nel frattempo ho fatto cenare i nani, mamma scellerata..ahahahah