Le nostre emozioni, frustrazioni, reazioni...

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Dona

Post by Dona »

Ho letto tutto (che brava eh)
io sono convinta che per ME la strada migliore sia quella di manifestare le proprie emozioni davanti alla iena.
Sennò avrebbe una visione distorta di me e di lei.
Perchè se una cosa mi manda fuori e mi fa arrabbiare, non capisco perchè dovrei mostrarmi serafica, quando invece non lo sono.

Sono d'accordissimo sulla moderazione, ma minima.
Cioè non fare nulla che la possa spaventare.

ma tolto quello, io manifesto apertamente ogni singola emozione.
dani69

Post by dani69 »

Teresa wrote:non ho letto tutto, confesso, ma rilancio
qualcuno ha letto -mi pare la settimana scorsa- la pagina della Bignardi su Vanity Fair?
non sempre la leggo con interesse, ma quella pagina mi e' sembrata illuminante.

era una critica (meravigliosa) al film di Virzi', e parlava appunto di come un approccio viscerale alla maternita' (fatto di umori, di urla, di abbracci contenitivi ed esplisivi) possa in fondo far bene.
Farci crescere piu' forti.

L'ho sintetizzato banalmente, pero' lo penso.
Penso che in fondo un atteggiamento educativo troppo modearato, troppo monotòno, falsi le sfumature dell'interagire, tutto umano, dell'amarsi, del supportarsi, del sopportarsi.

Io sono un difensore accanito delle urla.
Fanno mamma, fanno isterismo, fanno visceralita', fanno famiglia, fanno rumore, fanno vita.
Fanno me, come gli abbracci, i baci, le grandi risate, gli eccessi accettabili d'amore.
quoto ed invito a vedere il film di virzì..è illuminante lo studio delle sfumature umane, delle complessita' dei rapporti famigliari..virzì ha ritratto, smontando e ricostruendo, una madre scellerata e meravigliosa....la discutibilita' delle scelte, non sposta di un millimetro l'idea d'amore materno che questo personaggio trasmette ed evoca...da vedere..
ilfo

Post by ilfo »

io con mio figlio sono spontanea, se mi viene da urlare urlo, non addosso a lui, ma urlo sennò non mi caga. Se sono triste piango, non voglio passare per la madre priva di sentimenti, ma di sicuro non confido a lui i miei problemi perchè non è giusto nemmeno sobbarcare un bambino dei problemi di un adulto.

Per le botte non mi limito perchè non è nella mia natura menare i bambini, per le parolacce però cerco di lavorarci. Anche questo nei limiti, in fondo una parolaccia ogni tanto non mi darebbe fastidio nemmeno detta da un bambino, ma davvero ogni tanto, perchè io spesso le infilo ovunque. Quindi senza falsare me stessa cerco solo di migliorarmi
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