far assistere al parto la bimba??

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Moderator: Paola

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nove
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Post by nove »

losbanos wrote:questa cosa delle urla mi incuriosisce, ne ho letto in questo thread e anche altrove...

Io pensavo che le urla le facessero sentire solo nei film, perché non ho mai sentito nessuna partoriente urlare dal vivo :occhiodibue:
Al primo parto no, tanto che l'ostetrica mi disse scherzando: certo qualche urletto potevi anche farlo!

Al secondo con l'induzione sì, era mooooooooolto più doloroso. Non riuscivo davvero a controllarmi, urlare era una liberazione.
Ho sentito anch'io urlare quando partorivo nelle sale parto accanto alla mia; ma sono ben isolate e da fuori non senti.
Novella

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Sheireh
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Post by Sheireh »

nove wrote:Io credo di aver educato i miei figli a non essere troppo spaventati dal sangue o da qualche piccolo incidente, ho sempre cercato di minimizzare. Ma li ho cresciuti lo stesso da occidentali. :ghgh: Forse perché tendenzialmente lo sono io, al di là degli sforzi educativi che tento di fare.
Non credo che sarebbero in grado di reggere una madre urlante, di sicuro non Marco, ma nemmeno il piccino, che capisce benissimo quando sto bene o male e agisce di conseguenza (cioè si agita). E la loro presenza mi renderebbe impossibile essere "naturale", concentrarmi su me e sul nascituro. Avrei il pensiero fisso a loro, temo. No, non ci riuscirei. In sala parto anche mio marito mi ha aiutato poco o nulla, in quei momenti sono io da sola. Forse se ci fosse stata mia madre, con lei poteva essere diverso.
Ripeto, il parto in casa mi trova favorevole, ma come nelle vecchie famiglie contadine, avrei in mente un gruppo di donne in aiuto. Ma escluderei bimbi in tenera età. Per me.
Marco una volta ho dovuto portarlo con me ad una ecografia quando ero incinta di Andrea e già vedermi lì lo ha impressionato, figuriamoci. Era tutto preoccupato (e io ero tranquillissima, eh!) e chiedeva ai medici che cosa mi stavano facendo; alla fine un'infermiera lo ha portato fuori a prendere un dolcino al distributore automatico, sennò si metteva a piangere.
L'ecografia non ha nulla di naturale, infatti, anzi, per un bambino di per sé potrebbe essere molto alienante (questa piccola cosa che si muove su uno schermo che dicono essere dentro la mamma ma che si vede lì...).

Tu faresti fatica a concentrarti perché appunto ne hai una visione diversa da quella pienamente "naturale", perché non saresti tranquilla di quello che potrebbe percepire lui. E quindi è un circolo "vizioso" che non ti può far entrare nell'idea che per un bambino potrebbe non essere assolutamente difficile accettare le urla di una madre. Ma un bambino ORA, DA NOI, cresce con l'idea che le urla sono qualcosa che porta solo dolore. In alcuni popoli, per aiutare una donna a partorire, chi sta fuori dalla casa, URLA per aiutarla. E sono urla propiziatorie, con l'idea che l'urlo è BENE, perché permette di venire al mondo.

Il fatto che sentano quando non stai bene... ma è diverso.
Dobbiamo partire dall'idea che una malattia non porta a nulla di buono, un parto porta ad una cosa splendida. Un bambino che si decide di far partecipare ad un parto LO SA. DEVE sapere che il dolore è solo un mezzo per arrivare ad un fine, e che non è invece fine a se stesso. E quindi può partecipare a modo suo al dolore materno in modo positivo, perché sa cosa sta per arrivare.

Aggiungo solo: non è che voglio convincerti che sia giusto, o meno (non so nemmeno io se lo farei, per dire), solo che spesso facciamo fatica ad entrare nella dinamica di queste cose perché partiamo da presupposti troppo lontani da quelli delle persone che affrontano queste scelte.
losbanos wrote:questa cosa delle urla mi incuriosisce, ne ho letto in questo thread e anche altrove...

Io pensavo che le urla le facessero sentire solo nei film, perché non ho mai sentito nessuna partoriente urlare dal vivo :occhiodibue:
No no, ti assicuro che le MIE urla devono averle sentite in tutto il reparto :cisssss:

E le urla di per sé sono anche utili al parto, se fatte in modo naturale anch'esse (proprio per una fuoriuscita di aria dal corpo).
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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LauraDani
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Post by LauraDani »

Sheireh wrote:...No no, ti assicuro che le MIE urla devono averle sentite in tutto il reparto :cisssss:

E le urla di per sé sono anche utili al parto, se fatte in modo naturale anch'esse (proprio per una fuoriuscita di aria dal corpo).
anche le mie :grsm:
io ho fatto un travaglio molto silenzioso, ma quella mezz'ora di spinte in sala parto urlavo proprio!
che poi, a sentire mio marito, lui credeva urlassi di dolore, ma io in realtà urlavo ... non so neppure bene perchè
per dare forza alla spinta ma, soprattutto, per mandare fuori da me la paura, l'agitazione, il timore di non farcela, di sbagliare
è stato istintivo, non l'ho pensato, mi è venuto e mi andava bene farlo
ecco, non erano urla di dolore, io penso che fossero "simili" a quei versi che fanno le giocatrici di tennis (solo molto più sonore!!)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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