Le famiglie... stressate?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

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caterina
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Post by caterina »

In questi 3 gg mi sono proprio lasciata andare ai suoi ritmi.
Ci voleva mettere 4 ore per raccogliere UNA conchiglia?
Ma bene!
A casa questo non è possibile ragazzi.
Io alle 9 dovrò essere a lavorare, e son cavoli amari, i ritmi da rispettare ci sono, punto e stop.
Poi te lo faccio prima capire con le buone, con i giochi, con le coccole, ma se una mamma deve andare, deve andare.
Fortunate quelle che possono permettersi di non correre.
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
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Scilla
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Post by Scilla »

secondo me dipende da che cosa notiamo più facilmente
e come sempre il nostro occhio cade sempre sulle cose che ci colpiscono di più, ignorando le altre

questo non lo dico per giustificare l'urlaccio che ho cacciato ieri alla fiera dei camper quando daniele si è nascosto e non lo trovavo più, sia chiaro
ahahahaha!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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LauraDani
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Post by LauraDani »

Cos73 wrote:... a volte uno fa quel che può fare compatibilmente con orari, logistica, esigenze economiche...
...e ci rendiamo conto che il sacrificio non è nemmeno servito a far felice nostra figlia, e dopo una giornata stancante può capitare di straparlare...
io quoto Cos in tutto il suo intervento e soprattutto nelle frasi che ho riportato
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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