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marte71 wrote:sinceramente non credo che una cosa escluda l'altra.
Sottolineavo questa cosa perchè mi sembra che da alcuni interventi emerga un astio assoluto verso questo governo, quando invece la piena responsabilità della nostra situazione è dovuta alla gestione dei vent'anni precedenti, non dai venti giorni di Monti e dei suoi.
Cos73 wrote:beh, da un governo che è chiamato a risolvere una situazione di emergenza non ci si può aspettare che risolva in pochi giorni il porblema dell'evasione fiscale.
Li avessero stanati quelli precedenti, che il tempo l'hanno avuto, ora si potrebbe colpire in modo più equo, ma sappiamo tutti che "pagano sempre i soliti" per questo preciso motivo: perché c'è tutta una ricchezza nascosta che non si sa come colpirla, e che è stata troppo tollerata finora.
Da questo punto di vista arrabbiarsi con questo governo perché colpisce i soliti... è anche ingiusto.
Ecco, grazie Cos, hai chiarito meglio quello che intendevo.
Cos73 wrote:ma perché, c'è qualcosa di sbagliato a essere umani e a mostrarlo?
Se anche fosse, come credo pure io, principalmente tansione? (ma non solo, in fondo la tensione ha dei motivi)
PROPRIO una donna? Perché le donne invece devono dimostrare di avere "le palle"?
Dissento fortemente. Le donne possono stare lì dov'era lei e essere donne.
Siamo più emotive, nessuno ci ha proibito mai di piangere e io non me ne vergogno, delle lacrime. Che sono espressione di emozioni.
non è sbagliato essere umani e mostrarlo
solo le donne sono umane?
perchè se una donna non piange significa che vuol dimostrare di avere le palle?
le donne piangono di default? sono umane più degli uomini?
una donna può/deve/è opportuno che esprima sempre le sue emozioni in qualunque circostanza e in ogni occasione?
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.