Milena wrote:Rie wrote: Preferisco correre il rischio che lo faccia con i coetanei, male, per aiutarlo dopo a rialzarsi, che essere io a dargli la spinta.
Bella questa frase, ne farò tesoro in momenti difficili.
Mi interessa il discorso sui genitori "paracadute", ho pensato subito a questo leggendo della tattica di Marte.
Ci saranno tante occasioni per aiutarli nelle cadute, da qui all'adolescenza e oltre, è però anche vero che lei ha agito secondo la personalità della bambina, seguendo, immagino, l'istinto materno e difficilmente questo sbaglia.
La tattica lettera da Babbo natale e/o Santa Lucia avrei voluto usarla anch'io, ma per scopi meno nobili: presente i momenti di sclero galattico causato da anarchia dei figli? Quando minacci che i suddetti MAI porteranno i regali e al mattino vorresti far trovare appunto la letterina al posto dei bramati pacchettini?!
Troppo cattiva, mai usata.....
:risata: :risata: diabolica!
Beatrice ha tenuto per diversi anni un rapporto epistolare simile a quello di Gio, solo che al posto di babbo natale c'era il topolino dei denti, che naturalmente ero io (ma vaaaa! ahahahah). Lunghe lettere che continuavano anche i giorni successivi alla caduta dei denti, alcune ancora le conserva.
Ormai non crede nemmeno più a quello, però i soldi quando i denti cadono, continua a pretenderli.
Marte leggendo la lettera e quello che scrivi in seguito, sembra quasi che tu voglia risvegliare Gio da quel "torpore" infantile e questo in vista soprattutto dei cambiamenti che tra breve ci saranno nella sua vita (il temuto passaggio dalla privata alla pubblica, su cui mi sento di tranquillizzarti), hai paura che possano essere troppo repentini e forse stai cercando di fare in modo che Gio proceda per gradi.
Quoto Milena qui sopra quando dice che tu conosci tua figlia, e l'istinto materno difficilmente si sbaglia.
Io francamente sarei per dare una scossa a questi figli che ancora a 10 anni credono a babbo natale, ma forse nel caso di Gio che da questo lato è ancora bambina, ma per altre cose sicuramente sarà invece matura e responsabile, mi sarei molto probabilmente comportata come te.
Avrei cercato di instradarla verso la verità, dandogli piccoli indizi, facendole sorgere dei dubbi e così magari ci arriva da sola (o con l'aiuto di amichetti più realisti) al fatto che babbo natale non esiste.