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Silvietta wrote:Scusa ma anche se non sto 24h con loro penso di essere, insieme a mio marito, la loro figura di riferimento per ogni cosa.
E' questo che le ho detto anche io sopra. Dipende da cosa si intende per riferimento. Se è il "ginocchio sbucciato" in mia assenza allora no, non sono il loro riferimento. Se è un riferimento di affetto, che trascende il ginocchio sbucciato, allora potrei esserlo anche lavorando 14 ore al giorno, come lo è stato mio padre per me.[/quote]
Esatto.
Cecilia 24/03/2004
Andrea & Gabriele 01/06/2006
I giusti possono avere idee sbagliate, ma le azioni, quelle non le sbagliano mai.
Le persone non si rivelano né si giudicano da ciò che dicono, ma da ciò che fanno, perché le parole e le idee – anche le più belle - nascono dal cervello, i gesti dal cuore.
M. Gramellini
lavinia wrote:poi volevo dire,puo' essere un caso ma come spesso accade noi ci rifacciamo alla figura materna che abbiamo avuto,tati aveva la mamma a casa,io avevo la mamma che faceva 6 ore e per me una mamma che lavora e' una cosa normalissima
io sono un casoi a parte allora, ho avuto la mamma a casa da un certo punto in avanti e avrei voluto lavorasse perchè rompeva troppo i coglioni
Non mi hai letta.
silvia ti ho letta dopo aver risposto!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo. A un cerbiatto somiglia il mio amore. David Grossman.
io non riesco a incatastarmi, non trovo una posizione.
Mia madre ha fatto tutto.
Si e' sposata come tati a 19 anni piu' o meno
e quando io ero piccola era mamma full time, poi quando io ero "media" nel senso preadolescenza era mamma part time nel senso che io avevo tipo 10,12 anni e lei aveva 30 anni e quindi giustamente era piena di energie e faceva corsi di taglio e cucito, corsi di qua, corsi di la, insomma non me la ricordo a casa, si per pranzo, ma a casa non me la ricordo.
Poi quando io son diventata grandicella e anche lei, ha deciso di fare tutto insieme.
Di lavorare in proprio aprendosi un bellissimo negozio di articoli da regalo ("la maisonette") e di assumermi dandomi 50 lire a bomboniera prodotta.
Erano soldi. Eravamo socie in affari insomma. Eravamo felici. Il tempo insieme era produttivo!
Poi ha deciso anche che volevamo un altro figlio e allora
mi ha licenziata come bombonierista e mi ha reso baby sitter di mio fratello.
Poi quando tutti eravamo piu' grandicelli, ha venduto il negozio, ha preso il 51% della societa' di mio padre e ora ci tiene tutti sotto lo schiaffo
VIVA LA MAMMA.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska