il parto...

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
Monica1970

Post by Monica1970 »

Per rispondere alla tua domanda iniziale, mia esperienza: travaglio iniziato alle 21 e 30 più o meno, dilatazione lenta e dolori più che sopportabili....all'1 e 30 mi hanno rotto le acque e subito i dolori sono aumentati e anche la dilatazione che ha raggiunto i 9 cm alle 3 e 45 quando sono stata portata in sala parto. Alle 3 e 55 è nato Sergio
marte71

Post by marte71 »

lenina wrote:
A parte il discorso glicemia (che per quello che mi scrivi ora è stato una gorssa mancanza) anche il fatto che si siano dimenticati di fare l'antibiotico a Lorenzo è una cosa che considero grave
anche a gio! mi hanno chiamata a casa una settimana dopo dicendomi di correre lì perchè c'era stato un errore e quindi dovevano fare un esame del sangue alla bambina perfchè non sapevano se avesse bisogno dell'antibiotico. esame fatto e per fortuna tutto ok, ma che spevanto e che leggerezza!
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lenina
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Post by lenina »

marte71 wrote:io non la ritengo una eccessiva medicalizzazione, è una sorta di anestesia per il dolore. l'ossitocina lo è, cominciasero da lì magari...
spesso ossitocina e epidurale sono legate però. (non so se necessariamente ma so che di solito in caso di epidurale l'ossitocina la mettono quasi di prassi)

Comunque per medicalizzazione intendevo il parto vissuto come intervento (quindi mamma sdraiata legata al tracciato ecc...).

Sono sempre più anche all'estero gli ospedali che permettono il parto naturale in senso stretto (quindi lasciando la scelta alla mamma per le posizione permettendole di seguire tempi e istinto naturalmente con l'assistenza medica in caso di bisogno).

Pare che in questi casi l'epidurale serve molto meno.

Personalmente posso dirti che gli unici dolori insopportabili che ho avuto li ho avuti proprio quando mi hanno fatta stare sdraiata per il tracciato (tant'è che poi l'ho fatto da seduta con france che teneva la cintura)

A casa nell'acqua (mi sono fatta il bagno) o in ginocchio appoggiata al letto avevo si dolori ma decisamente sopportabili e anche in ospedale il momento nero è stato quando mi hanno sdraiata.

Sarebbe giusto quindi che una donna (visti vantaggi e svantaggi) potesse provare anche altri metodi di controllo del dolore che in molti casi sono sufficienti ed efficaci.

Questo non esclude che chi vuole possa ricorrere all'epidurale ma conoscendo veramente alternative e rischi (cosa che spesso non accade purtroppo)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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