educazione dei figli di mia cognata

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lenina
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Post by lenina »

val3nt1na wrote:per me si tratta solo di un problema dei genitori,che non sanno dare limiti.
noi non siamo contrari ai giochi tecnologici,adatti all'età,ce ne sono di bellissimi e insegnano molte cose.
certo un altro discorso è quando vai al ristorante e vedi delle famiglie dove i due figli hanno due nintendo e non si parlano per tutta la cena perchè presi dai giochi.quello è da pelle d'oca,ma dipende di genitori.
lorenzo ama molto alcuni giochi al pc,il suo preferito è su mozart,o altri sui numer,ma sta a noi dargli dei momenti dedicati e dei limiti.viviamo in quest'epoca,prendiamone il meglio,con le giuste dosi
Ma di nuovo, già andare al ristorante spesso per i bimbi è noioso, se c'è modo di evitare che corrano per i tavoli benvenga no?

(chiaramente qui si parla di bambini da un adolescente non accetterei che giochi a tavola al ristorante, un bambino quando ha finito di mangiare capisco che lo faccia e non vedo differenza fra l'album da colorare o il giochino elettronico)

Spesso giudichiamo partendo dalla nostra mente di adulti, ma spesso un bimbo a tavola al ristorante anche se non gioca non è che conversi tanto, soprattutto se è il solo bimbo in mezzo ad adulti che ai suoi discorsi non sono molto interessati
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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lenina
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Post by lenina »

Roxy wrote:
Non nego che io magari mi compro un paio di scarpe in più del necessario, però ti assicuro che le metto finchè non ne possono più; certo non le lascio l'anno dopo perchè non sono più di moda ...
Se tu tratti tuo figlio come tratti te stessa sei coerente.
Se no no.

Se tu ti concedi l'acquisto di impulso è giusto concerderlo anche a lui
Se tu ti concedi la cosa inutile è giusto concederla anche a lui.

Non è giusto comprargli sempre qualcos (più che altro non ci si può permettere di farlo perchè se io potessi farei molti più acquisti di impulso)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

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“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
alemia
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Post by alemia »

Roxy wrote:Tu hai ragione Lenina, non dico di no.
Io infatti i giochi a mio figlio li ho sempre comprati però non in prima battuta. Cioè per es. entriamo in un negozio e lui deve per forza uscire con in mano qualcosa.
Non mi sembra giusto. Devo vedere che è una cosa pensata, voluta per più tempo, desiderata e motivata. Non è per essere crudele ma ci sono anche tanti giochi che dopo essere stati comprati a seguito di urla, poi non vengono più toccati. E' uno spreco anche per chi di giochi non ne può avere.
Io a mio figlio, l'esempio dei bambini poveri lo faccio sempre, perchè è giusto che capisca che c'è anche quel tipo di realtà lì.
Non nego che io magari mi compro un paio di scarpe in più del necessario, però ti assicuro che le metto finchè non ne possono più; certo non le lascio l'anno dopo perchè non sono più di moda ...

io i miei figli in un negozio di giochi ce li porto "solo" se ho intenzione di comprargli qualcosina, anche una stupidaggine, altrimenti evito
è una sorta di premio, e sanno che si prende solo qualcosa di piccolo piccolo che non costa molto, si possono guardare i giocattoli che ci piaccino per poi chiederli a babbo natale o in regalo per altre occasioni


il tuo discorso può essere valido se parliamo di un negozio generico, dove vendono anche giochini, allora lì è chiaro che non è obbligo comprare.
i miei in genere si accontentano


per il discorso ristorante, noi il nintendo lo usiamo principalmente per quello,e non lo trovo per nulla triste, anzi spesso giocano insieme anche gli altri bambini

è chiaro che al ristorante, dopo che hai colorato, parlato e scherzato non puoi certo metterti a correre per i tavoli e disturbare, e trovo adatto che dopo aver mangiato passino un po' di tempo col ds a rilassarsi. anche perchè i tempi di un ristorante non sarebbero adatti ad un bambino ed alla sua pazienza, perlomeno vedo che non si annoi(il ds sempre in alternativa a giochini vari che si portano da casa, è l'ultima spiaggia diciamo)

diverso è quando la playstation ce l'hanno i ragazzini, di una certa età e che potrebbero tranquillamente discutere e parlare di altro, godersi la serata in maniera diversa insomma.
questo a mio avviso
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