Noi avevamo concordato civilmente i giorni....due sere a settimana Alessia cena da suo papà e il sabato sta lì da dopo pranzo a dopo cena.Tinkerbell wrote:Che sia sua figlia ormai l'ha decretato il DNA anche se lui lo sapeva dall'inizio della gravidanza.Ora c'é da decidere cosa fare tra avvocati.
Cmq nel tuo caso un tribunale stabilirebbe i giorni di visita e regolarizzerebbe sue eventuali pretese.Spero che almeno ti aiuti economicamente!!!
Premetto che i giorni li ha scelti LUI. Adesso non mi può dire che, siccome quei giorni lì lui non c'è, vuole la bambina ANCHE gli altri giorni.
Cioè non cambiare giorno, ma tutti i giorni. E io quando la vedo?????
Però lui dall'avvocato non ci viene, in tribunale non ci vuole andare (forse a paura che salti fuori quando gli hanno ritirato la patente per guida in stato di ebrezza e quando è tornato a casa in ambulanza per rischio coma etilico????). Gli ho proposto di andare insieme, dallo stesso avvocato, civilmente, senza fare guerre inutili. No, non ci viene, un giorno ha tennis, un giorno ha basket, un giorno deve uscire con la fidanzata.....
Sono stata io da sola dall'avvocato a chiedere consigli, l'unica sarebbe che lui gli mandasse una lettera, ma ho paura delle conseguenze.
Capisco il tuo fare di tutto per tua figlia, anche io prima agivo così.
Adesso che ho fatto davvero di tutto per coinvolgerlo e non ho niente in cambio, se non insulti e incazzature, ho deciso di mandare tutto a fanculo.
Del resto, non possiamo rovinarci la nostra vita (e di conseguenza quelle dei nostri figli, perchè non credere che non capiscano quanto soffriamo) per chi non se lo merita!

