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Posted: Mon May 23, 2011 11:52 am
by Lella
ziaco wrote:E ti quoto!
Noi la pensiamo uguale, qualcuna si ricorderà della tragedia vissuta DA ME e SOLO DA ME, quando ho dovuto smettere di allattare per problemi di salute.
Io la vedo come te, e non lo considero un sacrificio, ma un impegno che una mamma si prende quando mette al mondo una creatura.
Ciò non significa che giudico male chi non allatta per scelta, lungi da me, magari quella è una mamma mille volte più mamma di me!!!!!!!!!!!!!!!!!
Così come è vero che nessun bimbo è mai morto perchè non allattato......
Si tratta di diversi modi di vivere l allattamento, per me era vitale, non significa che sia giusto.
Lo era per me e stop!
Quello che mi fa tristezza e lo ribadisco, è che una mamma pensi che un bimbo CRESCA a 6 mesi :eeeeeeeeeee. e soprattutto che secondo lei il bimbo cresca solo se si stacca vdalla tetta.
Il latte materno è indubbiamente l'alimento ideale per un bambino.
Il latte formulato si avvicina al latte materno ma non potrà mai sostituirne ovviamente tutte le componenti.
Io mi chiedo, per voi che considerate appunto il riuscire ad allattare per lungo tempo, un impegno e una responsabilità che la madre deve assumersi , anche dopo lo svezzamento continuate a cercare l'alimento ideale, curando estremamente bene e sempre gli alimenti che ingeriscono i bambini finchè non diventano adulti?
Fate e proponete solo cibi genuini e fatti in casa o scendete a qualche compromesso di prodotto confezionato?

Posted: Mon May 23, 2011 12:13 pm
by Linda Eva
Jersey wrote:Non lo so Teresa....
E' un periodo (fin troppo lungo per i miei gusti) che mi sto scontrando con delle persone che io non riesco a vedere come buone madri. So che non si dovrebbe giudicare che ognuno cresce i propri figli come vuole....ma io vedo donne che non hanno evoluto la propria vita, che non fanno "sacrifici", ma che hanno adattato i propri figli alla loro vecchia vita di giovani single....
A parte pensare di essere in diritto di "giudicare" altre madri e SOPRATTUTTO e inevitabilmente con i propri canoni, che (non entro nel merito perché immagino che nella sostanza di certi canoni ci troveremmo anche d'accordo) in quanto tali sono sempre discutibili, cosa (il dire "non giudico buone madri") che non trovo giudta come principio e non condivido. Dire che non si dovrebbe, e poi farlo in termini così censori mi suona male.

Sul particolare comportamento della discoteca, poi, potremmo anche discutere e trovarci probabilmente d'accordo (solo se abituale, però).

Io, comunque, ammiro chi sa rendere adattabili alle diverse situazioni i propri figli invece di crescerli rigidamente "schiavi" di orari e abitudini: si adattano al mondo, non per forza ALLA NOSTRA VITA e così facendo li possiamo crescere elastici, autonomi e, probabilmente, più intelligenti.
Mi infervoro, perché questi giudizi, mi suonano come quelli di chi svezza solo con la ricetta del medico ped e ti guardano ciome una snaturata perché dai un pezzo di pizza "intero" (comunque non sbocconcellato) al tuo bambino di 7 mesi!

In ogni caso, non credo che chi sente di più il "peso dei SACRIFICI" sia di per se' buona madre, mentre chi riesce con più facilità a integrare la propria vita con quella dei figli, e che lo fa senza sentire l'adattamento come un sacrificio, sia meno brava madre"!

PERO', QUI, tutto ciò che si diceva sull'istinto la natura, era legato alla questione dell'allattamento che è un evento tanto legato alla fisiologia (natura: troppo facile sarebbe assecondarla?) che troppo spesso viene fatto "deviare" sulla base di tristi preconcetti "teorici" a-scientifici.

Quindi
Jersey wrote: Io non credo che ogni donna, per natura, si evolva alla nascita di un figlio.
quest'affermazione la trovo molto interessante e credo anche adatta ad una splendita discussione, ma qui, secondo me, non ha molta pertinenza.

Comunque, quando dici questo,
Jersey wrote:Secondo me ogni donna ci mette del suo, ad alcune viene più spontaneo, altre si devono sforzare un po' di più (e secondo me è questo sforzo che intendiamo col termine "sacrificio"), ma non credo proprio che sia una cosa insita in ognuna di noi, c'è gente che (ti rubo le parole) "riesce a non farlo", non so se proprio non ci arriva, se semplicemente se ne frega.
torni di nuovo a dare ragione al fatto che ognuno è madre secondo la propria natura e anche, purtroppo, se qualcuno non riesce a insegnare ai figli "come si sta al mondo" (sempre secondo i nostri canoni di giudizio!!!) probabilmente anche questo fa parte della loro natura.
Come vedi, anche se fuori tema, confermi anche tu l'assunto iniziale, anche se la natura, è ovvio, non è perfetta!

Posted: Mon May 23, 2011 12:27 pm
by marte71
Linda Eva wrote:
In ogni caso, non credo che chi sente di più il "peso dei SACRIFICI" sia di per se' buona madre, mentre chi riesce con più facilità a integrare la propria vita con quella dei figli, e che lo fa senza sentire l'adattamento come un sacrificio, sia meno brava madre"!
è un po' che mi arrovello il cervello cercando di capire. lo chiedo quindi anche a voi. come vi ponete rispetto ad alcune madri, che ad esempio, si sono sposate facendo un primo figlio con il marito. per poi separarsi e facendo un altro figlio con il secondo compagno, per poi magari lasciarlo e ricostruirsi una vita con un terzo, magari sancendo nuovamente l'unione con un nuovo pargolo?
questi figli come vivranno le libere scelte della propria madre?