Non riusciamo a convergere, perché forse partiamo da due punti di vista diametralmente opposti.Trilli2011 wrote:Ed è così che potrebbe essere per tutte no?
Mio marito mi raccontava di suo cugino, la cui moglie, una volta nato il bimbo, ha smesso completamente di considerare l'esistenza stessa del marito. Non solo non voleva essere avvicinata fisicamente; era talmente appagata dal figlio da non sentire più il bisogno di un compagno. Questo a un uomo non succederebbe mai, e di certo non lo potrebbe capire o accettare. Ovvio che si siano separati alla fine, e che lui si sia rifatto una vita anche se dopo molti anni (temeva potesse risuccedere)
Io non vedo il sesso come motivo di allontanamento, può capitare tanto alla donna, quanto all'uomo, il periodo ( e non parlo di una volta, ma di un periodo) in cui il desiderio venga a mancare.
Le ragioni possono essere molteplici, perfino il sapere l'altro ossessionato.
Perché non lanciare uno sguardo anche verso chi si trova in questo stato?
Perchè ritenere il negarsi, come una forma di allontanamento?
Potrei perfino dire che una grande prova d'amor sta nella comprensione e nel non forzare gli eventi.
Anche se c'è da aspettare, dopo, l'aver vissuto assieme pure questa esperienza, penso che addirittura la coppia si rafforzi.
Se invece ci si interroga sul perché questa mamma viva un rapporto tanto esclusivo con il proprio piccolo, allora per aiutarla a trovare un equilibrio, la presenza di persone pazienti e che non la facciano sentire sbagliata, potrebbe essere di grande ausilio.
A sentire questi discorsi, mi viene di provare una forte empatia per tutte quelle ragazze che dopo un parto, anche per periodi lunghi, vivono in uno stato di depressione che le porta ad interrogarsi sulle loro capacità ed a sentirsi talvolta inadeguate, a soffrire in silenzio perché il mondo intorno non permette loro di prendersi tempi più o meno lunghi, in attesa di trovare la giusta armonia.



