nonne (sempre siano lodate)
tata (sempre sia lodata)
sto a casa io e mi perdo la giornata
sta a casa marito, e la giornata non la prende lui
trovi giusto che il problema "dove piazzo il figlio malato" sia un affare che riguarda solo i genitori?
che siano solo loro a doversi impegnare per trovare una soluzione? che se fosse per il tuo paese, per la comunità in cui vivi, tu e tuo figlio potreste pure andare a scopare il mare, tanto chissene?
la solidarietà conta solo se sono alla frutta?
essere solidali prima di arrivare alla soglia di disperazione è una roba demodè?
non credi che una famiglia ha diritto di essere aiutata dalla comunità tutta a crescere decentemente gli adulti di domani?
Bambini: risorsa o problema?
Moderator: Paola
- LauraDani
- Ambasciatore

- Posts: 2545
- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
-
nene70
- Admin

- Posts: 7426
- Joined: Fri Dec 15, 2006 11:54 pm
si,laura.LauraDani wrote:nonne (sempre siano lodate)
tata (sempre sia lodata)
sto a casa io e mi perdo la giornata
sta a casa marito, e la giornata non la prende lui
trovi giusto che il problema "dove piazzo il figlio malato" sia un affare che riguarda solo i genitori?
che siano solo loro a doversi impegnare per trovare una soluzione? che se fosse per il tuo paese, per la comunità in cui vivi, tu e tuo figlio potreste pure andare a scopare il mare, tanto chissene?
la solidarietà conta solo se sono alla frutta?
essere solidali prima di arrivare alla soglia di disperazione è una roba demodè?
non credi che una famiglia ha diritto di essere aiutata dalla comunità tutta a crescere decentemente gli adulti di domani?
e in teoria è tutto giusto.
ma tu davvero lasceresti tua figlia malata a un'assistenza comunitaria?
adesso la lasci ai nonni,alla tata che conosci,ma davvero la affideresti a persone che nn sono parte del normale quotidiano?
noi,che ci facciamo cinque miliardi di pippe sui nidi,scuole materne tate e affini,lasceremmo davvero i figli malati a persone che sono state presentate ai bambini e viste magai una volta?
io sono onesta e sincera, no, non ce li lascerei.
La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin
Anais Nin
- stefyna77
- Ambasciatore

- Posts: 3806
- Joined: Wed Oct 17, 2007 3:37 pm
per il figlio malato, NO , non lo lascerei ad una persona poco conosciuta.
Per questo sarebbe sufficiente riconoscere , che so, un mese all'anno di permessi per malattie dei figli, come nel settore statale
(nel privato sono 5 giorni all'anno ....), un mese all'anno sarebbe sufficiente, se non altro per affrontare con loro le fasi "acute" delle malattie.
Usufruendo magari di quel servizio pubblico di assistenza per la convalescenza.
E vogliamo parlare degli scioperi delle scuole, delle assemblee sindacali , dei giorni di festa ? no perchè
io per Pasqua ad esempio non sto a casa una settimana come i miei figli. E prendo ferie.
E d'estate ? Idem. Quando non c'è il centro estivo a coprire.
E' la mentalità che deve cambiare.
Devono iniziare a considerare noi donne-mamme-lavoratrici come è giusto che meritiamo di essere considerate .
Oppure che ci creino delle strutture sufficientemente buone intorno alla famiglia.
Ma come diceva Enza , alla fine è un problema relativamente recente, la generazione prima di noi non aveva questo
problema. Non esisteva questo problema.
Magari andando avanti saranno conquiste alle quali contribuiremo anche noi, chissà.
Per questo sarebbe sufficiente riconoscere , che so, un mese all'anno di permessi per malattie dei figli, come nel settore statale
(nel privato sono 5 giorni all'anno ....), un mese all'anno sarebbe sufficiente, se non altro per affrontare con loro le fasi "acute" delle malattie.
Usufruendo magari di quel servizio pubblico di assistenza per la convalescenza.
E vogliamo parlare degli scioperi delle scuole, delle assemblee sindacali , dei giorni di festa ? no perchè
io per Pasqua ad esempio non sto a casa una settimana come i miei figli. E prendo ferie.
E d'estate ? Idem. Quando non c'è il centro estivo a coprire.
E' la mentalità che deve cambiare.
Devono iniziare a considerare noi donne-mamme-lavoratrici come è giusto che meritiamo di essere considerate .
Oppure che ci creino delle strutture sufficientemente buone intorno alla famiglia.
Ma come diceva Enza , alla fine è un problema relativamente recente, la generazione prima di noi non aveva questo
problema. Non esisteva questo problema.
Magari andando avanti saranno conquiste alle quali contribuiremo anche noi, chissà.

