lucia76 wrote:kiara... abbi pazienza con te stessa e datti tempo, non pensare che si possa superare tutto così da un giorno all' altro.. è un lutto grande e ci vuole tempo anche per "elaborarlo"..
e non pensare che sei un mostro, non lo sei, non potrai mai dimenticarlo perché un figlio non si dimentica, ma questo non significa che soffrirai per sempre così. datti tempo
ti abbraccio forte
allora, sono stata una settimana in montagna. Non ho sciato perchè nella mia testa quando pensavo a questa vacanza pensavo che ci sarei andata con una pancia di cui prendermi cura, quindi avevo proprio il rifiuto. Però abbiamo trovato giornate bellissime e passeggiato tra i boschi fino alle malghe, ci siamo divertiti tanto con i nostri amici, quasi TROPPO. Ero arrabbiata perchè non pensavo abbastanza al mio lutto, alla mia piccola personale tragedia, al mio bambino morto.
Ieri infatti è arrivata puntuale la mia punizione per tanta leggerezza di cuore!! rientriamo dalla passeggiata al rifugio e trovo un SMS, l'ospedale mi aveva cercato per dirmi chissà cosa e io me ne ero fregata, ero in un posto dove non c'era campo e loro non sono riusciti a dirmi nulla. Ovviamente ora c'è sabato, domenica, lunedì in cui mi logorerò pensando chissà cosa dovevano dirmi. Ho pianto disperata mettendo tutti in imbarazzo. Scema scema scema che non sono altro.
Però... però se la gente imparasse a tenere la bocca chiusa... la mia amica si avvicina e mi fa: dai dai, saranno state questioni burocratiche.... e io no, ho ancora in sospeso l'amniocentesi, l'autopsia..... e lei: beh, l'amnio ormai non importa più, l'autopsia è per curiosità no?
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ma sono io che me la prendo per niente?? e ben, ma vaffanc....