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Posted: Tue Jul 21, 2009 11:12 am
by Teresa
lavinia wrote:Teresa, io sono convinta che questa tua esperienza dipenda da quello che tu sei,e non dal lavoro che fai,o dal fatto che lavori
Stiamo sempre li Lavi', il problema e' che io sono anche quello che faccio perche' quello che faccio mi da (e mi toglie) una serie di stimoli che io riverso sul mio essere madre.

E' complicato stabilire una linea di demarcazione.
OGgi vorrei avere piu' tempo.
Piu' tempo per me, per il mio lavoro, per farlo meglio, per imparare, per leggere, per crescere

e vorrei avere piu' tempo per loro e in questo eterno bisogno di tempo mi delineo compromessi a misura della soddisfazione presunta di tutti...

Posted: Tue Jul 21, 2009 11:28 am
by laste
vabbe' e' lo stesso per me :lol:
ma mi sono persa nel tuo ragionamento perche' e' molto soggettivo
cioe' non ho capito se parli per te o delle donne lavoratrici in generale

Posted: Tue Jul 21, 2009 11:57 am
by Teresa
lavinia wrote:vabbe' e' lo stesso per me :lol:
ma mi sono persa nel tuo ragionamento perche' e' molto soggettivo
cioe' non ho capito se parli per te o delle donne lavoratrici in generale

diciamo che parlo delle donne lavoratrici convinte e contente (non confucianamente felici!), quelle cioe' che vivono il lavoro come una professione (quindi a meta' strada tra il dovere e il piacere), categoria nella quale mi riconosco.