Riflessioni sul dolore dell'attesa disattesa

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Eleonora

Post by Eleonora »

Scrj wrote:La mia risposta è stata: "Eh sì, siamo molto fortunati. Come la darei volentieri a te la mia fortuna."

La sua risposta: "MAGARI!!!"

Lì mi sono girata per non pestarla.
Avresti dovuto pestarla come si farebbe di un animaletto inutile,uno scarafaggio! :cisssss:
User avatar
Podzina
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 440
Joined: Sat Nov 07, 2009 10:21 pm

Post by Podzina »

...entro in punta di piedi in questa discussione....
Ho persone a me molto vicine che stanno passando i vostri stessi problemi...mia cugina, in particolare.
Ho parlato molto con lei, anche se so solamente (senza dettagli, che non mi permetto assolutamente di chiedere), che è il marito ad avere problemi, penso piuttosto "gravi", per cui non sono in grado di affrontare una fecondazione assistita...o simili (sono molto ignorante in materia, e chiedo venia).
Parlando con lei, però...mi ha detto "Eh, sai...anche i medici a volte ci dicono, ma sì...sai quella là...quella lì...poi sono rimaste incinta comunque...non ci speravano più...." e sapete lei cosa mi ha detto : "Ecco, sono queste cosa che ti fanno stare male, perchè ti senti ancora più incapace e sfigata, perchè a te non andrà bene..."

Hanno intrapreso la strada dell'adozione, ma mi sembra di capire che si sono arresi, abbastanza in fretta, pur essendo molto giovani....per vari motivi che ancora non ho capito bene.

Il punto è che quando aspettavo il Giulio, non sapevo come dirglielo....se dirglielo subito...e invece ho deciso che fosse proprio lei la prima persona della famiglia (zii, cugini ecc...) a saperlo, ed è stata felicissima! Io che pensavo di "ferirla"....invece lei stravede per il Giulio, mi ha confezionato bavaglini, sacche ricamate....

Ecco, io non so a volte come rapportarmi, cosa chiedere...cosa dire....non posso sapere quello che lei sente, lo posso immaginare....lo posso intuire, ma non posso "sentire" il suo stato d'animo....
User avatar
Palli
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3195
Joined: Mon Aug 24, 2009 12:42 pm

Post by Palli »

Arrivo tardi come al solito a raccontare la mia esperienza.

Da ragazzina non ero una di quelle che si vedeva sicuramente mamma. Tutt'altro.
La maternità mi ha sempre spaventata, mi spaventa tutt'ora! Il fatto che esista un esserino che stringe le sorti della mia vita tra le mani. Perchè ora che son mamma so che io potrò essere felice solo se anche mio figlio lo sarà, soffrirò se lui soffrirà. Perchè lo sapevo che io, il mio essere madre, non avrei saputo viverlo che nel modo più totalizzante possibile.

Poi ho incontrato mio marito. E lui è padre nell'anima, è nato per essere papà.
All'inizio credo che il mio desiderio di un figlio sia stato molto frutto del suo desiderio.

Arriva la prima gravidanza e il primo aborto.
La seconda con lo stesso epilogo.
E la disperazione. Il vedersi diventare una brutta persona perchè non riesci a stare accanto alla tua migliore amica che sta per avere il suo prima bambino, il non piacersi perchè ti senti incapace di gioire della felicità altrui e ti senti capace di sentimenti di invidia.

Ma sono ancora oggi convinta che se non fossi riuscita a diventare mamma, io, il MIO dolore avrei saputo elaborarlo. Nell'ignoranza del non sapere cosa stavo perdendo, sarei riuscita ad accettare quella sorte.
Quello che mi annientava era il non riuscire a dare un figlio a mio marito, il non essere capace di renderlo padre.
Quella per me è stata la paura peggiore.
<a href="http://www.mammole.it/forum-gravidanza/ticker/"><img src="http://www.mammole.it/forum-gravidanza/ticker/tickers/uy4im0v6h33ufust.png" alt="www.mammole.it Ticker" border="0"/></a>

<a href="http://www.mammole.it/forum-gravidanza/ticker/"><img src="http://www.mammole.it/forum-gravidanza/ticker/tickers/m56hilnl418859ff.png" alt="www.mammole.it Ticker" border="0"/></a>
Locked