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Posted: Fri Apr 22, 2011 11:14 am
by Monica71
Un dato inconfuntabile è che comunque il razzismo sta prendendo sempre più piede, si ha meno paura di dichiararlo apertamente, sempre più spesso si notano comportamenti intolleranti e discriminatori, è sempre più rara quella pietà per le persone e per i più deboli che rende una società civile e che guarda al fututo e non solo al proprio passato.
Vedere quei barconi di persone che gridano aiuto e che vengono trattati in modo disumano mi fa stare male, pensare a quelli che sono affogati con tutta la famiglia, che incubo, che errore!

E noi (compresa me) dove siamo? Cosa stiamo facendo? Ci stiamo omologando all'indifferenza non urliamo contro questo schifo.

Posted: Fri Apr 22, 2011 11:17 am
by Lella
Paola M. wrote:Ma non è così.
Lei non ha detto SPESSO i cattolici sono razzisti (quello lo dico IO che sono paradossale :cisssss: ) lei ha detto: spesso i razzisti sono ANCHE CATTOLICI.

La differenza è enorme a mio avviso ed è la stessa differrenza che si faceva prima su rom e africani.
ok sono tornata a leggere ha detto queste signore che spesso sono cattoliche, aggiungendo l'ANCHE che metti tu suona diversamente in effetti.
Potrebbe non essere una mangiapreti ahahahah

Posted: Fri Apr 22, 2011 11:22 am
by Paola
LauraDani wrote:Paola, ma mi spieghi perchè Agnese doveva puntualizzare questo dato statistico se, come vuoi dire tu, non aveva alcuna coloritura?
Perchè è un controsenso che si vive OGNI GIORNO soprattutto nella NOSTRA bella provincia ed è un controsenso o un paradosso (per rimanere in tema) che anche a me, proprio perchè cristiana in itinere, procura un certo fastidio QUOTIDIANO.

Ma me lo procurerebbe anche se fossi atea, sarebbe come se vedessi un esponente dei verdi girare col SUV, chiedere e constatare l'incoerenza altrui è esprimere pregiudizi? Per me no.

Pupa non ha detto. quelle DI SICURO erano cattoliche, ha detto che SPESSO chi si esprime così si professa anche cattolico, e lo penso assolutamente anch'io, e magari lo avrei sottolineato anch'io, perché è un'incoerenza troppo frequente per nasconderla sotto il tappeto.