Domani sarà il nostro terzo giorno.
Richi comincia a capire di cosa si tratta, ovvero che è diverso dall'anno scorso.
Per ora fa appena due ore al giorno e noi stiamo giusto 15/20 minuti e poi andiamo via.
La scuola è bellissima, hanno un gran salone che dà su un parco bellissimo pieno di giochi, protetto da sguardi e rumori esterni.
Il nostro problema è che richi, nel salone interno, ha trovato il suo gioco, una pista di macchine da cui non si riesce facilmente a staccarlo per andare nel cortile. Bisogna lavorarlo ai fianchi con molta calma. Mi infastidisce, infatti, l'atteggiamento della mamma del suo migliore amico che lo forza tantissimo, anche fisicamente perché proprio lo solleva e lo sposta, affinché vada in cortile. Oggi ho dovuto bloccarla.
La maestra mi ha detto che oggi non ha mai pianto, ma anzi si muoveva bene e che ha fatto pipì senza opporsi.
Ieri, primo giorno, pare che alternasse fasi tranquille a momenti in cui rugnettava un po' chiedendo di me, ma credo che la maestra (che ha due bambino di cui un Riccardo) sia riuscita a prenderlo bene.
Oggi sono andata a riprenderlo a piedi, così abbiamo camminato un po': era un fiume in piena, mi raccontava di tutto e mi ha cantato anche la canzoncina che ha imparato oggi.
Mi sa che sta anche imparando a stare a braccia conserte perché stasera le metteva spesso
Prima di nanna mi ha fatto mille domande (quindi sta metabolizzando a step): ma perché a scuola non ci l'hanno i letti?
E perché non ci l'hanno i cuscini?
E perché lo porto io?
Piano piano...