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Re: R: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:46 am
by marte
Lidia wrote:
lory76 wrote:
Ognuno ha i propri percorsi da fare.
E indubbiamente, quando si parla soprattutto di violenza, è troppo chiedere a un figlio di perdonare.
Sai che invece io la violenza di mio padre l'ho in parte perdonata, mentre l'indifferenza di mia madre no?
Forse perché mio padre mi ha sempre dato motivo per incazzarmi con lui. Mi stai menando, porco cane, sei tu che sbagli, e io ho il diritto di arrabbiarmi. Mi stai dicendo parolacce, ho il diritto di portarti rancore. Posso anche perdonarti, ora che ho trent'anni.
Mia madre invece no. Perché mi diceva che mi volevi bene e poi non c'era. Mi riempiva di attenzioni materiali ma poi voltava la faccia. Faceva fatica a toccarmi. Non ha mai fatto nulla di cattivo, però. Non apertamente. Della serie "chi non fa non sbaglia". Non mi ha mai dato modo di arrabbiarmi con lei. Ma nemmeno ora, se è per quello. Lei i bambini due ore e un quarto alla settimana me li tiene. Il regalo ai compleanni lo fa. Cosa le si può accusare? Niente. E' la perfezione, la correttezza fatta persona. Cosa devo perdonarle? E' questo il punto. Non posso perdonarla.
Di non averti difeso? Già questo per me è molto.

Re: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:47 am
by Lidia
Ilaria wrote:Hippie è quello che mi ripeto anche io: ho una famiglia, devo pensare prima alla mia famiglia, eppure mi sento perennemente in colpa
E' qui che ci "tengono in pugno". Eccolo il nodo, il perenne senso di colpa. Perché non siamo ciò che volevano, perché siamo inadeguate, perché ci occupiamo troppo di noi stesse e delle nostre famiglie. Dovremmo perdonare noi stesse in primis.

Re: R: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:49 am
by Lidia
marte wrote:
Lidia wrote:
lory76 wrote:
Ognuno ha i propri percorsi da fare.
E indubbiamente, quando si parla soprattutto di violenza, è troppo chiedere a un figlio di perdonare.
Sai che invece io la violenza di mio padre l'ho in parte perdonata, mentre l'indifferenza di mia madre no?
Forse perché mio padre mi ha sempre dato motivo per incazzarmi con lui. Mi stai menando, porco cane, sei tu che sbagli, e io ho il diritto di arrabbiarmi. Mi stai dicendo parolacce, ho il diritto di portarti rancore. Posso anche perdonarti, ora che ho trent'anni.
Mia madre invece no. Perché mi diceva che mi volevi bene e poi non c'era. Mi riempiva di attenzioni materiali ma poi voltava la faccia. Faceva fatica a toccarmi. Non ha mai fatto nulla di cattivo, però. Non apertamente. Della serie "chi non fa non sbaglia". Non mi ha mai dato modo di arrabbiarmi con lei. Ma nemmeno ora, se è per quello. Lei i bambini due ore e un quarto alla settimana me li tiene. Il regalo ai compleanni lo fa. Cosa le si può accusare? Niente. E' la perfezione, la correttezza fatta persona. Cosa devo perdonarle? E' questo il punto. Non posso perdonarla.
Di non averti difeso? Già questo per me è molto.
Forse.
Ma ripeto, ho passato tutta l'infanzia a perdonarla, inconsciamente. Per me la svolta è stata riuscire a incazzarmi con lei. A prendere atto della mia rabbia, senza sentirmi una bambina cattiva. Ora, semplicemente, me la lascio scivolare addosso.