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Posted: Wed Mar 30, 2011 2:56 pm
by ziska
laste wrote:si secondo mme ci siamo incentrate troppo sul discorso cibo
io l'ho fatto solo per spiegare a lenina che quello che lei ricorda come traumatico per lei per me non lo e' stato, ad esempio
ma io stessa lascio la pasta in bianco se non amano il sugo (giusto ieri sera per dire) o sono tranquilla se si nutrono con un bel pezzo di parmigiano e una mela piuttosto che con la pasta ai broccoli che non piace
sia chiaro
siamo andate OT dal discorso educazione, scusate
E' vero che il discorso cibo è diverso dal discorso educazione, è certo che se noto che mio figlio non ama i broccoli (come già ho avuto modo di notare) non gli proporrò più un piatto di broccoli e tanto meno lo costringerò a mangiarli. E' vero anche però che se una sera ho soltanto i broccoli in frigorifero ed ho piacere di mangiare verdura, li cucinerò, li porterò in tavola e chi vorrà mangiarli bene se no pazienza, rimarrà senza verdura perchè non ce ne sarà altra.
Posted: Wed Mar 30, 2011 2:59 pm
by ziska
MariannaMJ wrote:secondo me dipende molto dalla questione che vogliamo affrontare.
un conto è il cibo, su cui anche io stessa ho fatto un'evoluzione impensabile nei miei 34 anni di vita - se ripenso a com'ero da bambina quando mangiavo solo pastasciutta al pomodoro e fettina in padella.
un conto è, per dire, non gettare rifiuti per terra. o chiudere il rubinetto dell'acqua se non viene usata. o saper fare una raccolta differenziata.
se mia figlia vede che mi tengo i fazzoletti sporchi in borsa e non li butto a terra appena le soffio il naso, voglio sperare che impari dall'esempio.
Quoto anche questo. E credo che in questo caso valga molto l'esmpio dei genitori.
Posted: Wed Mar 30, 2011 3:02 pm
by Nat
(non ho letto tutto)
certo che insegna la reprimenda!
il bambino si crea dei "genitori interiori" che usa quando deve affrontare una situazione da solo.
ed è rassicurato dal fatto che il genitore gli dica come deve fare per avere la famosa approvazione ed essere un individuo socialemete integrato..
se non glielo diciamo noi come è giusto comportarsi chi lo deve fare?
lo devono fare da soli prestando attenzione al nostro comportamento?
e perchè non aiutarli con spiegazioni chiare?
per me l'esempio vale molto come insegnamento di coerenza (che è cmq uno dei fondamentali) cioè, non posso dire "saluta!" se io non lo faccio, non posso dire "devi ringraziare!" se io non lo faccio ecc...
diciamo che l'educazione verrà fuori da un integrazione delle cose
ma la spiegazione/reprimenda ci sta tutta