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Re: R: Tutto sul cesareo

Posted: Sun Jun 29, 2014 9:11 am
by Alessia M.
Franz wrote:No non mi avete convinto sui dolori, ho in mente il mio primo lunghissimo parto, il post parto con i dolori al coccige e il secondo parto velocissimo e squassante.
Fra prova ad immaginarti un taglio profondo al braccio che viene ricucito e poi non si sa per quale motivo la pelle comincia a distendersi e ritirarsi ripetutamente...
Io non mi posso lamentare perché a parte il primo cesareo di Adele tremendo, gli altri sono stati una pacchia, ma i morsi uterini appena ti mettono la flebo di ossitocina sono una cosa tremenda...

Willy non so cosa dirti perché sono esperienze molto personali e soggettive, però io al secondo cesareo al 4 giorno ero al centro commerciale a comprare pannolini ed al terzo ho messo firma e sono uscita un giorno prima dall'ospedale... Il primo è stato pessimo, ma era la prima esperienza di maternità non ero nemmeno pronta a niente!

Re: Tutto sul cesareo

Posted: Sun Jun 29, 2014 9:39 am
by tati
Io ely l ho avuta con contrazioni dal lunedì ed è nata il giovedì dopo pranzo.
Col piffero che non è un bel ricordo.

tati cellulare

Re: Tutto sul cesareo

Posted: Sun Jun 29, 2014 9:56 am
by Greda
speranza wrote:Willi ma non ha preso in considerazione di farlo girare?

Greda per il dolore: il dolore del parto. Scompare quasi completamente a parto avvenuto, il dolore del cesareo invece è. Soprattutto dopo è questo non permette a molte mamme di potersi prendere cura dei propri cuccioli come invece vorrebbero, cosa questa che in alcune donne esacerba tantissimo il dolore
Io non ho provato il dolore del parto naturale, penso sia qualcosa di estremo e faticosissimo. Ma tutte le mamme che lo hanno vissuto con cui ho parlato mi hanno detto la stessa cosa: ti sembra di morire ma...lo superi. Per me è stato così anche per il post cesareo. Stavo male, poche chiacchiere. Ma sapevo benissimo che non sarebbe durato in eterno. Quelle scricciole di appena tre chili e mezzo mi davano la forza di alzarmi dal letto, seppure dolorante e piegata dal taglio. Mi alzavo, allattavo, camminavo come potevo. I primi giorni piano piano, poi sempre un po' meglio. Qui si potrebbe aprire un dibattito sul modo di vivere il dolore di ogni persona. C'è chi lo guarda in faccia e lo accetta, chi non lo riconosce, chi lo maledice e non lo sopporta. In tutti i casi del mondo esso passa e se ne esce in ogni caso cambiate, diverse.

@scilla: io non mi sono mai sentita meno di chi ha partorito i propri figli naturalmente. Non ho avvertito nulla di incompiuto. Quelle due piccole creature sono nate quel giorno, da mani estranee, ma sono state generate da me, durante tutto un percorso lungo, talvolta difficile ma senza dubbio il più emozionante di tutta una vita. E ancora prima dal loro padre, seppure inconsapevolmente.

Dico questo ovviamente legato al mio percorso e al mio vissuto. Nessuno se ne risenta. È soltanto un mio umile pensiero.