Page 30 of 35

Re: sbadataggine e disgrafia

Posted: Sat Oct 25, 2014 9:04 am
by la yle
scilla wrote:Ma yle certo che è lui a scrivere
Come ho detto prima deve imparare a usare la tastiera del pc in modo scorrevole in previsione delle medie

Intendevo dire: tu leggi lui riassume a voce e scrive sul pc


Y

Re: sbadataggine e disgrafia

Posted: Sat Oct 25, 2014 9:45 am
by tati
Io credo che ogni bambino debba trovare il suo modo di studiare e di capire le cose, sia disgrafico che non disgrafico.
Paolo per dirti ha fatto una fatica lo scorso anno quando hanno iniziato a studiare.
Perché si lui leggeva, ma poi non riusciva ad immagazzinare molto. Ha preso un brutto voto e da lì ha chiesto aiuto, insieme abbiamo fatto gli schemi per tutto l'anno ed è migliorato moltissimo.
Facevamo così : libro e quaderno aperti, quaderno degli schemi anche. Iniziavamo leggendo una pagina, trovando nella pagine le cose importanti INSIEME, poi io scrivevo nello schema decidendo insieme cosa mettere. Da lì studiava, poi io interrogavo.
Quest' anno essendo in quarta gli ho detto che dovrebbe imparare a farli da solo, ma noto che non ha ancora iniziato. Non ci sono state ancora verifiche, probabilmente arriverà il brutto voto prima che si renda conto che deve studiare come si deve.
Ma lo lascio fare, so che poi il brutto foto ha su di lui un effetto molto forte e quindi poi andrà bene.

elisa alle elementari era molto brava a scuola ma ti assicuro che ha imparato a studiare in quinta. Veramente eh, difatti eravamo un po' preoccupati perché per imparare 3 pagine ci metteva giorni interi e alle medie le pagine non sono mai tre.... invece in quinta è riuscita ad imparare, si fa degli schemi per me senza senso ma che l aiutano. E non mi ha mai chiesto aiuto in scienze per dire, e in prima media ha avuto 9 in pagella. Ce la fanno, sol che inizialmente vanno un po' aiutati.

Re: R: sbadataggine e disgrafia

Posted: Sat Oct 25, 2014 10:16 am
by Trilli
scilla wrote:Comunque mi è sembrato un discorso del tipo : ok la certificazione c'è, a livello burocratico noi siamo a posto, smazzatevela voi a casa

Io comunque dani lo aiuto se ha bisogno, non è lasciato a sè stesso
Però lui quando studia si distrae moltissimo
Devo trovare un modo per aiutarlo in quel senso
Scilla la vostra non è una certificazione ma una diagnosi.
I DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) danno diritto a strumenti compensativi e/o dispensativi e, nei casi più compromessi, a una valutazione per obiettivi minimi.
L'alunno può, per dire, fare la verifica al PC, evitare le domande aperte, avere tempi più lunghi oppure avere la verifica "un pezzo alla volta" o scritta in un formato o carattere diverso.
Può essere valutato anche solo oralmente, magari anche tenendo una mappa dell'argomento (non un riassunto, che tenderebbe a memorizzare senza capire) sott'occhio.
È vero che si cerca di non far pesare loro la "diversità" di trattamento, chiarendo che non si richiede una prestazione inferiore ma che essa viene ottenuta utilizzando strumenti assimilabili agli occhiali per chi è miope o all'apparecchio acustico per chi non ci sente.
Ma
Purtroppo è vero che "bisogna smazzarsela a casa".
È stato ben chiarito a noi durante un corso di aggiornamento da una docente dislessica, con figlio dislessico.
Il dsa a casa va supportato dalla famiglia, specie negli anni della scuola dell'obbligo, perché riesca col tempo a trovare gli strumenti giusti per studiare senza demotivarsi. La scuola suggerisce strategie, mostra strumenti e insegna come costruirli e usarli. Ha il compito di attuare la valutazione con l'uso di strumenti compensativi e dispensativi. Deve garantire quanto più possibile il benessere dell'alunno in classe, valorizzandone i punti di forza.
Poi viene il lavoro a casa. È impensabile che un dsa lavori da solo fra i 6 e i 14 anni, a meno che non sia un disturbo lieve in alunno con QI elevato (dopo i 10-11 anni questi compensano da soli). È una fatica improba e quotidiana, lo so.
Coraggio!