perelisa wrote:Concordo in pieno con il discorso di Cate.
E non trovo, al pari, nulla di sbagliato.
Io dalle elementari davo del lei alla maestra e questo, anche, mi ha portato tutt'oggi a dare del lei alle persone più grandi, in primo luogo, ed anche a quelle che incontro per lavoro più giovani (pure). Che non è così scontato, eh?
Sapete quanti arrivano qui e mi danno del tu? Perchè tanto sei giovane (una volta, almeno, si chiedeva: possiamo darci del tu? e si rispondeva a seconda del caso).
Quindi parte tutto da lì, non è coercizione, è solo buona educazione. E mi auguro che i miei figli non capitino in classi dove le maestre si fanno dare del tu, davvero. E i professori non si facciano chiamre Prof, peggio pure
Cosa ti da fastidio del fatto che ti diano del tu?
Perchè non ci conosciamo e perchè io ti sto dando del lei.
Perchè il nostro è un rapporto professionale (tu dai del tu al tuo medico, al cameriere, ecc?)
A me da fastidio il tu, quando è associato a toni e comportamenti palesemente maleducati.
Non di per sè.
Se non avessi voluto cambiare,
oggi sarei allo stato minerale.
Estate. Jovanotti
Nessuno può essere fatto felice da nessuno, se prima
non si è fatto felice da solo.
Omar Falworth
Nella vita non facciamo mai errori, facciamo solo esperienze. Cosa sei venuta a fare al mondo, se non a vivere esperienze per la tua evoluzione?
H. Beierle
Caterina wrote:Marte, io non ho questa idea della scuola. A me la scuola piace, l'ho amata. Non nella sua accezione giudicatrice (ho sempre odiato i voti, mi mettevano in difficoltà e non ho fatto l'università per quel motivo) ma l'ho amata.
Questa cosa di chinare la testa e dire "sì" non l'ho mai riscontrata.
Semmai alle elementari, ma mai medie e liceo, dove il rapporto con i professori era buonissimo e alla pari. Il nostro ragionamento e la nostra opinione erano importantissimi.
Poi troverai sempre il coglione, come lo troverai sul lavoro o tra gli amici.
ecco quoto questo
e vedo che anche al liceo oggi i ragazzi hanno il loro grosso spazio per dare la loro opionione anche sugli insegnanti con cui non si trovano bene, possono fare assemblee di classe discutere tra loro e il rappresentate riferisce a chi di dovere
Poi , come nel passato, hanno le loro liste per entrare nel consiglio d'istituto
Amche alle medie eleggono i rappresentanti che possono conferire con il responsabile di plesso
Oddio, ringraziando il cielo ecco
Se non avessi voluto cambiare,
oggi sarei allo stato minerale.
Estate. Jovanotti
Nessuno può essere fatto felice da nessuno, se prima
non si è fatto felice da solo.
Omar Falworth
Nella vita non facciamo mai errori, facciamo solo esperienze. Cosa sei venuta a fare al mondo, se non a vivere esperienze per la tua evoluzione?
H. Beierle
Caterina wrote:Marte, io non ho questa idea della scuola. A me la scuola piace, l'ho amata. Non nella sua accezione giudicatrice (ho sempre odiato i voti, mi mettevano in difficoltà e non ho fatto l'università per quel motivo) ma l'ho amata.
Questa cosa di chinare la testa e dire "sì" non l'ho mai riscontrata.
Semmai alle elementari, ma mai medie e liceo, dove il rapporto con i professori era buonissimo e alla pari. Il nostro ragionamento e la nostra opinione erano importantissimi.
Poi troverai sempre il coglione, come lo troverai sul lavoro o tra gli amici.
Io invece purtroppo la vedo ancora oggi.
Ma non solo a scuola, come dicevo.
Ci sono bambini, tra l'altro, che hanno paura a comunicare i voti a casa, hanno paura dei propri genitori.
)
secondo me invece oggi hanno più paura gli insegnanti a dar voti brutti ai propri figli :loooool:
no dai Fra, non discuto che ci siano ancora genitori così, ma è sempre più diffuso l'atteggiamento di "protesta" dei voti e delle note da parte dei genitori...