L'analisi di Dona secondo me è perfetta,
nella perfezione della lucidità di un dolore archiviato,
nella speranza che se ci fosse un'altra volta potrebbe essere "migliore".
La giornata tipo di una neomamma
Moderator: Paola
- Rie
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Mah non saprei, Marte...
Io come ho detto prima di avere Alex vedevo tutto nero. Venivo da problemi personali di depressione e davo quasi per scontata la depressione post partum, tanto per dirne una.
Ho preso quel che è venuto. Ho avuto la fortuna che sia venuto per lo più il bello, e che con il secondo figlio il brutto io l'abbia retto bene.
Non mi ero granchè confrontata con i sentimenti di altre mamme e future mamme, al tempo, ma la consapevolezza del "qualcosa può andar male"... secondo me per una persona informata come Sole è scontata.
Io il suo primo post l'ho visto come una richiesta di apertura di prospettive "pratiche" e di sentimenti in vista dell'arrivo del bimbo.
Invidio poi la sua sicurezza (che io non avevo) nel modo di affrontare le difficoltà (la rete = problemi che se ci sono si risolvono).
Non so, marte... non colgo la necessità di ribadire che ci possano essere problemi prima che ci siano, perché Sole già lo sa, e così, a occhio, direi che è ben attrezzata nel caso in cui si dovessero presentare.
Se poi per noi è stato più o meno un idillio, ovvio che è questo che diciamo, ti pare?
Io ho avuto un'orribile, angosciosa esperienza di travaglio. Mi vergogno, persino, perché "tutte le donne lo affrontano". Io no. Non ce l'ho fatta. Ma amen, insomma! Mi rendo conto che la mia era la patologia: la norma (con tutte le sfumature e le ambivalenze del caso) è un'altra...
Io come ho detto prima di avere Alex vedevo tutto nero. Venivo da problemi personali di depressione e davo quasi per scontata la depressione post partum, tanto per dirne una.
Ho preso quel che è venuto. Ho avuto la fortuna che sia venuto per lo più il bello, e che con il secondo figlio il brutto io l'abbia retto bene.
Non mi ero granchè confrontata con i sentimenti di altre mamme e future mamme, al tempo, ma la consapevolezza del "qualcosa può andar male"... secondo me per una persona informata come Sole è scontata.
Io il suo primo post l'ho visto come una richiesta di apertura di prospettive "pratiche" e di sentimenti in vista dell'arrivo del bimbo.
Invidio poi la sua sicurezza (che io non avevo) nel modo di affrontare le difficoltà (la rete = problemi che se ci sono si risolvono).
Non so, marte... non colgo la necessità di ribadire che ci possano essere problemi prima che ci siano, perché Sole già lo sa, e così, a occhio, direi che è ben attrezzata nel caso in cui si dovessero presentare.
Se poi per noi è stato più o meno un idillio, ovvio che è questo che diciamo, ti pare?
Io ho avuto un'orribile, angosciosa esperienza di travaglio. Mi vergogno, persino, perché "tutte le donne lo affrontano". Io no. Non ce l'ho fatta. Ma amen, insomma! Mi rendo conto che la mia era la patologia: la norma (con tutte le sfumature e le ambivalenze del caso) è un'altra...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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- Paola
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pafra wrote:
Paola, hai ragione, è giusto che certe cose non si pensino nemmeno in questi momemnti, ma io che non ci avevo pensato minimamente e avevo già quasi programmato un periodo al mare con il bambino, me ne sono stata in casa a piangere per giorni. e quando ho cominciato ad uscire, ho continuato a piangere al parco.
ma di fronte al dolore NON si è mai preparati, per questo io ho parlato della normalità, perché ci sono più bambini sani che malati, ci sono più post gravidanza che vanno bene di quelli che vanno male.
Io piango ancora oggi ripensando ai test neonatali di Jacopo, non ho ancora avuto il coraggio di postarvi qui il mio primo parto, perché se penso a tutte quelle analisi che ci indicavano FIBROSI CISTICA, se penso alla mia corsa dall'ufficio a casa con in testa quella frase: anche il secondo prelievo è andato male, si passa al test del sudore, se penso che ho pensato che mi sarei buttata dalla finestra, ancora oggi PIANGO.
Poi, confermato che fosse sano, mi sono ritrovata un bimbo reflussante, che dormiva SOLO attaccato alla tetta TUTTA LA NOTTE, che per due mesi si contorceva dai dolori di stomaco, quello mi sembrò nulla al confronto di quei test sulla fibrosi cistica.
Ah, dimenticavo, io ero fortunata.
Oui, Je suis Zizzià.