Chloe83 wrote:Io non mi sento finta, sono una che parla sempre a voce bassa e mi viene quasi sempre spontaneo farlo, ma non mi sento finta nemmeno quando invece mi impegno moltissimo per evitare di gridare con un adulto (tipo il marito) che è consapevolmente responsabile dell'incazzatura che mi sta causando e magari me la causa anche volutamente. Lo stesso non voglio urlare perchè non mi piace, non voglio far parte di una coppia in cui ci si urla a vicenda, e se ho avuto una giornata di merda non la voglio peggiorare sentendomi merda anch'io per aver scaricato le mie tensioni con chi non c'entra niente.
Poi certo che se capitasse l'urlo sporadico non si rovinerebbe il matrimonio, certo che se un bimbo sente un urlaccio ogni tanto non cresce disadattato e drogato, ma c'è bisogno di dirle ste cose? Io non voglio urlare non perchè ne tema le conseguenze, ma perchè non è giusto e non mi piace farlo, non voglio rendere me stessa una moglie (e ora mamma) sbraitante, non starei bene con me stessa se lo diventassi.
E non urlare non vuol dire essere sempre soavi, anzi. Ma non c'è bisogno di urlare per comunicare rabbia o stanchezza o un divieto, o per mostrarsi umane.
Però alla fine ste discussioni sono sempre inutili, perchè dato un comportamento finisce sempre che si liquida chi si ripromette di non attuarlo con le solite 4 frasi (dici che non lo fai e invece sì, se non lo fai ora lo farai più avanti, chi non fa questo fa di peggio...).
E parlare così non serve a un ceppolo.
Vedo che non è stato sufficiente specificare che mi sentirei finta io, per come sono IO.
Io non ce la farei ad essere SEMPRE pacata, non riuscirei a dirmene così soddisfatta da darmi una pacca sulla spalla e dirmi "Brava Sole, che sei riuscita a reprimere l'aggressività" perchè non credo che reprimere sempre l'aggressività sia giusto, per me.
Perchè io non sono una persona pacata di mio, sono una casinista e l'urlo è parte di me.
Non certo l'urlo come mia madre che non sa comunicare senza oltrepassare il muro del suono.
ERO così ma non lo sono più proprio per il mio mettermi in discussione continuamente e Mirko può testimoniare quanto sia cambiata in questo senso (e tendente al peggioramento temo anche per colpa della tiroide che mi rende sicuramente più nervosa)
Ma l'urlo sporadico che a volte poi è un urlo che di aggressivo non ha niente, vedasi il no urlato un secondo fa a Sveva che si stava appendendo al filo dell'acquario, era un No ad alta voce ma per niente incazzato), io lo faccio e non me ne pento.
Se invece è l'urlo incazzato allora certo che mi metto in discussione e cerco di non farlo più, ho amplissimi margini di miglioramento e so anche che comunicare con una bambina che non sa ancora parlare per me è più difficile che comunicare con un bambino più grande, cioè, a volte mi sento esasperata perchè non so come parlare con lei e allora mi scappa il "BASTA SVEVA CHE SONO STANCA".
In generale è chiaro che cerco di non urlare con Sveva perchè tra l'altro non capirebbe e non otterei niente altro che di farla piangere di stare poi male io.
Però nella vita "adulta" IO mi reputo meno "pericolosa" quando sbotto che quando ingoio e solitamente faccio più danni. Sabato mi sono incazzata con Mirko ma non avevo voglia di litigare così con molta pacatezza gli ho comunicato che sarei uscita con Sveva, cosa che ho fatto, e sono stata via tutto il pomeriggio.
Peccato che di fatto il litigio che con 4 urli si sarebbe concluso in un minuto e mezzo sia così durato tutto il pomeriggio e che una volta tornata a casa fossi più incazzata di quando sono uscita e a quel punto fosse incazzato pure lui.
Che cosa ho ottenuto? Di aver evitato un diverbio ma di aver trascinato la cosa per ore inutilmente mentre ad entrambi montava sempre più la rabbia.
Mirko invece è uno che non alza mai la voce ma ti dirò che mi irrita molto di più quando mi dice le cose con quel tono da sapientino pacato.