io rispondo a quello che hai scritto sopra. sicuramente il nojn dormire strema. ma l'allattamento influisce sulla stanchezza fisica e quest'ultima su quella psicologica. quindi puoi provare ad assestare quella fisica e vedere se sostieni meglio quella da mancanza di sonno. poi c'è anche da dire: hai capito perchè tuo figlio non dorme?Alessia wrote:ma io veramente non m i sento così stanca fisicamente, solo che sono molto "tirata", nervosa, mi sento che proprio NO IE LA FO' PIù, non so se mi sono spiegata :cisssss:
allattamento e stanchezza
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Silvia
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Silvi wrote:io rispondo a quello che hai scritto sopra. sicuramente il nojn dormire strema. ma l'allattamento influisce sulla stanchezza fisica e quest'ultima su quella psicologica. quindi puoi provare ad assestare quella fisica e vedere se sostieni meglio quella da mancanza di sonno. poi c'è anche da dire: hai capito perchè tuo figlio non dorme?
c'è la domanda di riserva? :cisssss:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
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