Punizioni collettive

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

erinmay
Admin
Admin
Posts: 5251
Joined: Wed Sep 25, 2013 5:13 pm

Post by erinmay »

premesso che non sono comunque in linea di principio d'accordo con questo tipo di "punizioni"
però
quando mi è capitato di subirle e il doverle giustificare a dani
sono stata spinta a vedere la cosa sotto un altro punto di vista (che non è detto sia quello dell'insegnante comunque)

la classe è una collettività, una microsocietà, il singolo non deve sentirsi scevro da questa realtà collettiva, nel bene e nel male, e tutti gli altri devono in qualche modo essere responsabili anche del singolo, imparando ad attuare una sorta di automoderazione collettiva.
La collettività classe deve sostenere il singolo quando questo si trova ad affrontare una questione con i prof (a noi al liceo è successo frequentemente, e come classe se il singolo aveva a nostro parere ragione, sostenevamo il compagno, diversamente lo facevamo ragionare prima), ma allo stesso tempo quando questo singolo sbarella e attua dei comportamenti lesivi per l'intera comunità la classe ne è anche responsabile perché deve imparare ad arginarlo, a contenerlo. Non so come spiegarlo.

Al liceo io mi sono trovata ad affrontare una situazione un po' particolare (una prof. famosa da noi che vessava molto, psicologicamente, gli studenti, una mezza psicopatica se vogliamo), l'unione dell'elemento classe è stato fondamentale in questo senso, non saremmo "sopravvissuti" come singoli (e infatti coloro che in questo elemento classe non si sono integrati li abbiamo persi per strada), ed è stata un po' la nostra forza, di fronte ad una che faceva del motto dividi et impera il baluardo della sua psicopedagogia.
User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

Io ho fatto le medie in una scuola dove le punizioni collettive erano la norma.

Facevamo tempo pieno e spesso la punizione consisteva nel saltare l'intervallo dopo pranzo (tremendo già 7 ore di scuola l'unico momento di svago dovevamo passarlo seduti ai banchi a fare compiti :occhiodibue: )

La cosa ancora peggiore era che non tutti mangiavano a scuola e che nei periodi di punizione (solitamente una settimana) rimaneva a mangiare a scuola solo chi veramente abitava lontano come me e altri.

Non ricordo che queste punizioni abbiano mai avuto su di me una valenza educativa, mi causavano rabbia, ricordo il groppo in gola perchè avrei voluto stare in cortile o comunque chiacchierare (invece in questi casi sia durante il pranzo si dopo era importo il silenzio) ma che siano state educative no.

Anche i compiti di punizione per tutta la classe visti da me che ero sempre molto tranquilla erano un sopruso.

Parlo ovviamente da alunna e non da insegnante ma così le vivevo io
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
User avatar
micmar
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 4443
Joined: Wed Dec 26, 2007 11:42 am

Post by micmar »

lenina wrote:
Facevamo tempo pieno e spesso la punizione consisteva nel saltare l'intervallo dopo pranzo (tremendo già 7 ore di scuola l'unico momento di svago dovevamo passarlo seduti ai banchi a fare compiti :occhiodibue: )
ecco questo sì non lo condivido
se non si lascia ai ragazzini il giusto tempo oer sfogarsi come possiamo pretendere che poi stiano tranquilli in classe?
so che è comune, ma se capiterà a tommaso alle elementari sono già pronta alla guerra
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer


Image




Image
Locked