Laste, una volta ho letto di uno Psicologo americano che scriveva:
i figli cresciuti bene, sono quelli che ammazzano i genitori (ahahahah metaforicamente parlando) penso intendesse, che sanno opporsi e trovare una propria strada, il che non vuol dire amarli meno, ma avere una identità separata.
ecco, penso che il muovere delle critiche nei confronti di chi ci ha allevati, sia fisiologico, se così non fosse il mondo non si evolverebbe, forse quello che sarebbe giusto far passare ai figli è proprio questa scissione tra l'amore e la propria maniera di essere.
Vorreste essere una mamma come vostra madre?
Moderator: Paola
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sunshine
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
ciao
vuoi avere una rassicurazione? bè, io te la posso dare
quando ero una ragazzetta (8-10 anni) e fino ai 25 mia madre non mi piaceva per niente.
io non avrei mai voluto essere come mia madre, mai
tralasciando il fatto che mia mamma qualche problema suo personale ce l'ha (e questo ha influito), in ogni caso oggi, anche se sono una mamma molto diversa da mia mamma, io penso che lei abbia fatto un buon lavoro.
certo, con le possibilità e capacità che aveva, con i mezzi e gli strumenti che aveva, ma ha messo in campo tutto quel che poteva e, se pure poteva non essere molto o non essere "giusto", però era tutto quel che poteva
dopo i 30 anni ho iniziato a capire di più e forse a pretendere di meno dai genitori, a viverli come persone adulte mie pari, e tutto l'amore che c'era dentro i loro gesti, i comportamenti, le scelte, era evidente
anche se magari, ti ripeto, non era "giusto" per me, però c'era amore, e quello passa, sempre
io dico ai miei che devono sentirsi orgogliosi si quello che hanno creato: hanno 3 figli, tutti e 3 brave persone, oneste, sposate con brave persone, tutti con un lavoro onesto, tutti con una famiglia, figli, una casa
hanno seminato con il cuore, e questo solo conta
vuoi avere una rassicurazione? bè, io te la posso dare
quando ero una ragazzetta (8-10 anni) e fino ai 25 mia madre non mi piaceva per niente.
io non avrei mai voluto essere come mia madre, mai
tralasciando il fatto che mia mamma qualche problema suo personale ce l'ha (e questo ha influito), in ogni caso oggi, anche se sono una mamma molto diversa da mia mamma, io penso che lei abbia fatto un buon lavoro.
certo, con le possibilità e capacità che aveva, con i mezzi e gli strumenti che aveva, ma ha messo in campo tutto quel che poteva e, se pure poteva non essere molto o non essere "giusto", però era tutto quel che poteva
dopo i 30 anni ho iniziato a capire di più e forse a pretendere di meno dai genitori, a viverli come persone adulte mie pari, e tutto l'amore che c'era dentro i loro gesti, i comportamenti, le scelte, era evidente
anche se magari, ti ripeto, non era "giusto" per me, però c'era amore, e quello passa, sempre
io dico ai miei che devono sentirsi orgogliosi si quello che hanno creato: hanno 3 figli, tutti e 3 brave persone, oneste, sposate con brave persone, tutti con un lavoro onesto, tutti con una famiglia, figli, una casa
hanno seminato con il cuore, e questo solo conta
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)