Rie wrote:Bella la frase di Lupina...
Io ho una forte tendenza a volere un replicante di me stessa bambina: perfetto, iperobbediente, tranquillo, scolasticamente eccellente.
... neanche a dirlo mi è capitato tutt'altro

Perciò mi rileggo la frase che ho nella firma, d'ora in poi anche quella di Lupina, e recito come un mantra l'inno all'individualità, anche tumultuosa, di un figlio, che è il dono più bello.
Ma ammetto che faccio fatica.
Che l'incanto per la travolgente vitalità non riesco a godermelo per intero, in mezzo alla fatica e all'irritazione che mi provoca.
Il mio problema è, forse, che da bambina ero molto simile alla me stessa adulta, e QUEL tipo di bambino mi sembra un alieno catapultato sulla terra. Riesco ad amarlo alla follia, non foss'altro perché ce l'ho catapultato io.
Ma il dominio di me stessa che serve per lasciarlo libero di esprimere la sua terribilitudine :ihih: (entro i limiti della decenza), senza trasformarlo in una creatura più obbediente e gestibile, è richiesto in grado troppo elevato perché mi goda pure l'esperienza!
Una sola cosa mi è di consolazione.
L'essere stata rigorosamente allineata non mi ha giovato nella vita, anzi, in un caso mi ha fatto tanto male (rinuncia ai miei sogni e professione sgradita per fare quelo che si aspettava da me e non quello che volevo).
Di contro, i miei due "born to be wilde" non avranno di questi problemi.
E per Alex, che alla terribilitudine associa capacità cognitive e artistiche discontinue ma sopra la media, potrebbe anche essere il mezzo per sognare i suoi sogni, e riuscire, a differenza di me, a trasformarli in realtà.