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Posted: Tue Apr 19, 2011 10:36 am
by Daria
lenina wrote: Cosa farò più in la? Continuerò a seguire la loro indole credo, non forzerò Lorenzo a fermarsi dai nonni a Torino se lui ancora non vuole, non glie lo vieterò se vuole provare.

Per me la sua indipendenza sta proprio nel decidere lui se se la sente di fare un passettino o no.
questo e' fuori dubbio e concordo al 100 % , mai forzature, solo quello che si sentono di fare, altrimenti non diventa indipendenza ma violenza

Posted: Tue Apr 19, 2011 10:39 am
by Daria
Rie wrote: Ma nonostante tutto penso che un genitore, nei limiti del possibile, di spintarelle debba darne poche o nessuna. I miei genitori A ME da bambina, molto solitaria e poco esploratrice, non ne hanno date. Sono loro grata di questo. Ho potuto essere me stessa, ma cambiare, anche, con i miei modi e i miei tempi.
questo e' un ottimo spunto di riflessione personale per me, anch'io da piccola ero molto solitaria, introversa, chiusa, e pur stando con tutti non andavo forzata, ricordo ancora con terrore quando al mare mia nonna mi voleva a tutti i costi spronare a fare giochi di gruppo, recite e quant'altro, per me diventata un dramma, lei pensava di fare il mio bene aiutandomi a vincere la riservatezza invece mi ostacolava nei miei piccoli e lenti progressi individuali

Posted: Tue Apr 19, 2011 10:41 am
by Daria
Lella wrote:Intanto la poesia di Gibran, che già conoscevo, è proprio intensa, è bellissima ma è come se mi lasciasse in bocca un retrogusto un pò maliconico, sono conscia che non ci appartengono e che forse non li conosceremo mai fino in fondo e arriverà il momento in cui non saranno più sotto il ns. controllo.
Però mi rendo conto che è proprio l'amore immenso verso di loro che deve portare all'accettazione della loro autonomia e uno dei nostri primi compiti e doveri è proprio guidarli verso la completa indipendenza da noi.

Che mamma sono io in questo? Credo rientro nella media, né troppo possessiva ma neanche che "spinge" troppo, ammetto che per me è difficile staccarmi da loro o meglio affrontare la loro assenza prolungata, in questo so che devo crescere anch'io insieme a loro, certo è che non impedirò mai una loro richiesta in questo senso.
Per il momento è successo solo con il figlio maggiore, nella gita di tre giorni l'anno scorso.
Già quest'anno sarà diverso, è sempre la prima volta che dà un pò di smarrimento.
io sinceramente non sto vivendo questo potenziale distacco male, so che mi manchera' e sono agitata perche' non so come si comportera', non ho neppure confidenza con queste persone che lo ospiteranno, che sono dei semplici conoscenti, pero' riesco solo a pensare che saranno tre giorni in cui finalmente riusciro' a dedicarmi totalmente al piccolo che secondo me ne ha bisogno....e questo mi fa sentire un po' in colpa, il non provare fastidio per la sua vacanza