Per come Samuele l'ha vissuta lo scorso anno, posso dirti che io sono della fazione recita SI. E' stato un puro divertimento, lui era a proprio agio sul palco, era fiero di sè, ha riguardato il DVD ennemila volte, erano troppo piccini per competizioni poco sane.MatifraSo wrote:Da noi c'è l'eterna diatriba recita sì/recita no.
La coordinatrice della scuola è per il no.
I bambini non sono pupazzi da mettere su un palcoscenico per dire tre frasette imparate a memoria, davanti a tutti con l'ansia di sbagliare o di dimenticare qualcosa.
E poi chi fa chi?
Perchè lui ha fatto Gesù bambino e io no?
E perchè lei ha fatto la principessa e io no?
Forse io sono meno bravo?
Meno bello?
Senza contare i genitori:
E mia figlia è più brava.
E mio figlio merita di più.
E quello è il preferito della maestra...
Dall'altra parte ci sono i genitori che "siamo cresciuti a recite della scuola e non c'è nessuno traumatizzato".
In tutto questo, una recitina in 20 giorni si può anche fare, dipende però quanto si chiede ai bambini e quanto loro sono in grado di collaborare.
Quest'anno comincio ad essere più scettica.
Perchè una recita così elaborata non si può preparare in 20 giorni avendo a che fare con 50 bimbi tra i 3 e i 5 anni, più la fase di coordinazione con le classi del nido.
E se la recita deve essere motivo di inutile stress per bimbi e maestre, di sospensione di ogni altra attività e laboratorio, bhè forse divento piuttosto della sponda recita NO

