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Posted: Tue May 17, 2011 9:56 am
by dadamarsia
e cosa c'era di diverso fondamentalmente?
non le hanno rinfacciato poi che portasse a modello un corpo sproporzionato e che quindi fosse una causa di anoressia la barbie?

il modello della principessa secondo me è un modello che è a misura di bambina, perchè ha il vestito bello, ha il castello (inteso proprio come castello, non come casa grande, ha la connotazione magica secondo me), ha il cavallo bianco, e ha anche il principe azzurro perchè no?

è un modello fiabesco, non un modello di vita

Posted: Tue May 17, 2011 9:57 am
by marte71
tati wrote:
Però io sono certa che non esistano solo due alternative, entrambe poi abbastanza tragiche.
C'è la terza alternativa che è vivere la normalità, ed è la migliore.
quoto! essere se stessi, mi pare la cosa migliore che si possa scegliere di fare.

giorgia ha avuto il suo bel periodo principesco. ma ora, a 8 anni, la vedo più pratica. si guarda cose come la famiglia adams, piuttosto che i fantagenitori o a tutto reality tour.

su questa storia delle principesse, vi consiglio un libro che a me ha fatto capire molte cose. è una favola, molto profonda: http://www.edizpiemme.it/libri/la-princ ... 8838478154

Posted: Tue May 17, 2011 10:01 am
by Gabry
dadamarsia wrote:e cosa c'era di diverso fondamentalmente?
non le hanno rinfacciato poi che portasse a modello un corpo sproporzionato e che quindi fosse una causa di anoressia la barbie?

il modello della principessa secondo me è un modello che è a misura di bambina, perchè ha il vestito bello, ha il castello (inteso proprio come castello, non come casa grande, ha la connotazione magica secondo me), ha il cavallo bianco, e ha anche il principe azzurro perchè no?

è un modello fiabesco, non un modello di vita
citavo la barbie non in senso positivo ma appunto come l'ennesimo tentativo di far passare il messaggio che bisognava essere belle bionde e ricche per essere felici, io da piccola rosicavo proprio perché ero l'opposto.

A me sta bene che le bambine sognino, ci mancherebbe, però mi rendo conto che è frustrante non avere in tv, nei giocattoli, nei cartoni altri modelli positivi in cui identificarsi.