Ciao Pierdy, io sono alla mia prima gravidanza da poco più di un mese, non ho l'esperienza per confortarti sul piano pratico ma qualcosa da darti ce l'ho... innanzitutto un mega abbraccio e tutto il mio calore e la disponibilità ad ascoltarti e poi qualche riflessione ...
ho 28 anni, ho sofferto per anni di depressione e mi sono persa gran parte delle occasioni di carriera.. ero molto promettente ma ho buttato tutto all'aria con una depressione esistenziale che mi ha allontanato dal mondo, dal desiderio di affermarmi, insomma... ho buttato via in giri mentali tanti tanti anni.. (otto per intenderci)..
ora mi stavo riprendendo.
stavo risorgendo. avevo un sacco di progetti e qualcosa anche sul piano professionale si stava muovendo... ho iniziato a collezionare vere soddisfazioni e stavo già puntando in alto!
ed è arrivata la gravidanza.
una meraviglia totale all'inizio. e felicità anche, io e il padre ci amiamo molto ed è stato delizioso scoprire di condividere un figlio.
ma poi????? i primi giorni sono impazzita. piangevo senza tregua.
mi arrabbiavo con il destino, e anche con il bambino e mi succede ancora in piccoli momenti....
sono egoista? sono umana. è normale. se il bambino potesse parlare so che mi darebbe ragione. so che ammetterebbe che stavo andando alla grande e che la sua nascita mi fa cambiare completamente rotta.
ma so anche che mi direbbe un'altra cosa: che lui/lei è nato/a (credo sia maschio ma chissà) per un motivo preciso. che è voluto esistere per portare nella mia vita e nella vita di suo padre qualcosa che non avremmo mai trovato camminando da soli.
lui/lei è indispensabile. è qui per insegnare.
certo dovrà imparare le regole del gioco del mondo da noi, ma lui/lei potrà insegnare a noi regole d'amore e di esistenza a noi ancora sconosciute.
e con questo bagaglio di ricchezza.... potrò andare molto più lontano.
e tu... hai 38 anni, hai una vita davanti! lascia che tuo figlio ti insegni ad abbandonarti alla vita.....
sei speciale, sei tormentata perché sei sensibile, ti fai domande perché sei intelligente, hai paura perché sei umana
e lui è qui per insegnarti ad abbandonarti
ancora una volta
abbracci :bacio:
Ho paura di non farcela
Moderator: Paola
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Kikj
- Utente NM

- Posts: 34
- Joined: Mon May 16, 2011 3:08 pm
Solo per oggi
cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stessa.
E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi non avrò timori.
In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita!
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Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stessa.
E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi non avrò timori.
In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita!
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Pierdy
- Utente NM

- Posts: 6
- Joined: Tue May 17, 2011 10:27 am
Ragazze, volevo ringraziare di cuore ognuna di voi per le parole che siete riuscite a trovare per me; sapere che per molte il secondo figlio è stata un’esperienza diversa, più leggera psicologicamente come ha detto Beatrix, è esattamente quello che volevo sentire.
A me fa paura tutto, l’aspetto psicologico e quello pratico, anche perché sono in una situazione in cui, escluso mio marito, non ho alcun aiuto esterno. Temo tantissimo la stanchezza, e il come fare a conciliare ogni cosa. So che non si tratta soltanto di sbalzi ormonali perché conosco perfettamente quel malessere che arriva e mi investe come un treno… la scorsa volta ne avevo parlato col mio dottore che mi aveva detto di non preoccuparmi, che in un paio di settimane sarebbe passato tutto e non c’era alcun motivo di essere triste. Mi aveva fatto sentire ancora peggio. Così come mi rendo conto che un problema che devo risolvere è la solitudine dei primi mesi… pensavo di trovare qualcuno che potesse venire da me qualche ora a darmi una mano ma, non so, mi sembra tutto difficile da mettere in pratica. So che ho già sperimentato una volta che una salita, per quanto dura possa essere, si può superare e vorrei tanto sentirmi meglio, essere più forte e non così frastornata e impaurita.
Vi mando un abbraccio perché mi avete davvero fatta sentire meno sola.
A me fa paura tutto, l’aspetto psicologico e quello pratico, anche perché sono in una situazione in cui, escluso mio marito, non ho alcun aiuto esterno. Temo tantissimo la stanchezza, e il come fare a conciliare ogni cosa. So che non si tratta soltanto di sbalzi ormonali perché conosco perfettamente quel malessere che arriva e mi investe come un treno… la scorsa volta ne avevo parlato col mio dottore che mi aveva detto di non preoccuparmi, che in un paio di settimane sarebbe passato tutto e non c’era alcun motivo di essere triste. Mi aveva fatto sentire ancora peggio. Così come mi rendo conto che un problema che devo risolvere è la solitudine dei primi mesi… pensavo di trovare qualcuno che potesse venire da me qualche ora a darmi una mano ma, non so, mi sembra tutto difficile da mettere in pratica. So che ho già sperimentato una volta che una salita, per quanto dura possa essere, si può superare e vorrei tanto sentirmi meglio, essere più forte e non così frastornata e impaurita.
Vi mando un abbraccio perché mi avete davvero fatta sentire meno sola.
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glorietta73
Ci sono passata
Sentire quello che dici mi spezza il cuore, perché anche io ci sono passata e ancora oggi mi vengono i brividi al pensiero di come mi sentivo solo un annetto fa.
Sono madre di due bambini, Paolo 4 anni ed Emma che a giugno compirà 1 anno.
Ho avuto due gravidanze splendide (niente depressione), due parti complicati e due post partum da dimenticare.
Con Paolo, mi sentivo esausta, devastata, confusa e soprattutto distaccata dal bambino.. ma mi dicevo che era il primo e che era normale. Sono andata avanti, a testa bassa, giorno dopo giorno... finché un giorno è successo il miracolo e come dici tu mi sono scoperta "innamorata di mio figlio".... tanto che a un certo punto mi sono sentita pronta per riprovarci... per fare le cose meglio... per avere un'altra occasione, per vivere quella magia di cui tutte (o quasi) le mamme parlano.... e così tra mille ansie e paure ho cercato una seconda gravidanza. Emma è arrivata con "One shot one goal".... :occhiodibue: ... al primo e unico tentativo mirato. Ero felice e spaventata allo stesso tempo ma speravo che questa volta andasse tutto meglio.
Vorrei potere dire che è stato così. Purtroppo no.
Credimi la mia intenzione non è spaventarti o demoralizzarti... anzi.
Se con Paolo ho retto, con Emma ho letteralmente "sbroccato". Meno male che c'era mio marito, perché altrimenti non so come avrei fatto.
Lo so come ci si sente, è orribile quando tutti si aspettano che tu sia felice, mentre tu vorresti solo scavare una buca e buttarti dentro. Lo so che cosa vuol dire indossare una maschera.
La buona notizia però E' CHE SE NE ESCE. Ficcatelo bene in mente ripetitelo come un mantra nei momenti brutti: "POI PASSA POI PASSA ED E' BELLISSIMO" . Del resto lo hai già sperimentato tu di persona con il primo figlio. Ma soprattutto, non aspettare che le cose accadano. Gioca di anticipo e FATTI AIUTARE. Da uno specialista se necessario.
Se vuoi scrivermi, fallo pure in privato.
Ora ti lascio, torno dal mio principe e dalla mia principessa. :bacio:
gloria
Sono madre di due bambini, Paolo 4 anni ed Emma che a giugno compirà 1 anno.
Ho avuto due gravidanze splendide (niente depressione), due parti complicati e due post partum da dimenticare.
Con Paolo, mi sentivo esausta, devastata, confusa e soprattutto distaccata dal bambino.. ma mi dicevo che era il primo e che era normale. Sono andata avanti, a testa bassa, giorno dopo giorno... finché un giorno è successo il miracolo e come dici tu mi sono scoperta "innamorata di mio figlio".... tanto che a un certo punto mi sono sentita pronta per riprovarci... per fare le cose meglio... per avere un'altra occasione, per vivere quella magia di cui tutte (o quasi) le mamme parlano.... e così tra mille ansie e paure ho cercato una seconda gravidanza. Emma è arrivata con "One shot one goal".... :occhiodibue: ... al primo e unico tentativo mirato. Ero felice e spaventata allo stesso tempo ma speravo che questa volta andasse tutto meglio.
Vorrei potere dire che è stato così. Purtroppo no.
Credimi la mia intenzione non è spaventarti o demoralizzarti... anzi.
Se con Paolo ho retto, con Emma ho letteralmente "sbroccato". Meno male che c'era mio marito, perché altrimenti non so come avrei fatto.
Lo so come ci si sente, è orribile quando tutti si aspettano che tu sia felice, mentre tu vorresti solo scavare una buca e buttarti dentro. Lo so che cosa vuol dire indossare una maschera.
La buona notizia però E' CHE SE NE ESCE. Ficcatelo bene in mente ripetitelo come un mantra nei momenti brutti: "POI PASSA POI PASSA ED E' BELLISSIMO" . Del resto lo hai già sperimentato tu di persona con il primo figlio. Ma soprattutto, non aspettare che le cose accadano. Gioca di anticipo e FATTI AIUTARE. Da uno specialista se necessario.
Se vuoi scrivermi, fallo pure in privato.
Ora ti lascio, torno dal mio principe e dalla mia principessa. :bacio:
gloria