Posted: Tue May 17, 2011 9:30 pm
Ciao Pierdy, io sono alla mia prima gravidanza da poco più di un mese, non ho l'esperienza per confortarti sul piano pratico ma qualcosa da darti ce l'ho... innanzitutto un mega abbraccio e tutto il mio calore e la disponibilità ad ascoltarti e poi qualche riflessione ...
ho 28 anni, ho sofferto per anni di depressione e mi sono persa gran parte delle occasioni di carriera.. ero molto promettente ma ho buttato tutto all'aria con una depressione esistenziale che mi ha allontanato dal mondo, dal desiderio di affermarmi, insomma... ho buttato via in giri mentali tanti tanti anni.. (otto per intenderci)..
ora mi stavo riprendendo.
stavo risorgendo. avevo un sacco di progetti e qualcosa anche sul piano professionale si stava muovendo... ho iniziato a collezionare vere soddisfazioni e stavo già puntando in alto!
ed è arrivata la gravidanza.
una meraviglia totale all'inizio. e felicità anche, io e il padre ci amiamo molto ed è stato delizioso scoprire di condividere un figlio.
ma poi????? i primi giorni sono impazzita. piangevo senza tregua.
mi arrabbiavo con il destino, e anche con il bambino e mi succede ancora in piccoli momenti....
sono egoista? sono umana. è normale. se il bambino potesse parlare so che mi darebbe ragione. so che ammetterebbe che stavo andando alla grande e che la sua nascita mi fa cambiare completamente rotta.
ma so anche che mi direbbe un'altra cosa: che lui/lei è nato/a (credo sia maschio ma chissà) per un motivo preciso. che è voluto esistere per portare nella mia vita e nella vita di suo padre qualcosa che non avremmo mai trovato camminando da soli.
lui/lei è indispensabile. è qui per insegnare.
certo dovrà imparare le regole del gioco del mondo da noi, ma lui/lei potrà insegnare a noi regole d'amore e di esistenza a noi ancora sconosciute.
e con questo bagaglio di ricchezza.... potrò andare molto più lontano.
e tu... hai 38 anni, hai una vita davanti! lascia che tuo figlio ti insegni ad abbandonarti alla vita.....
sei speciale, sei tormentata perché sei sensibile, ti fai domande perché sei intelligente, hai paura perché sei umana
e lui è qui per insegnarti ad abbandonarti
ancora una volta
abbracci :bacio:
ho 28 anni, ho sofferto per anni di depressione e mi sono persa gran parte delle occasioni di carriera.. ero molto promettente ma ho buttato tutto all'aria con una depressione esistenziale che mi ha allontanato dal mondo, dal desiderio di affermarmi, insomma... ho buttato via in giri mentali tanti tanti anni.. (otto per intenderci)..
ora mi stavo riprendendo.
stavo risorgendo. avevo un sacco di progetti e qualcosa anche sul piano professionale si stava muovendo... ho iniziato a collezionare vere soddisfazioni e stavo già puntando in alto!
ed è arrivata la gravidanza.
una meraviglia totale all'inizio. e felicità anche, io e il padre ci amiamo molto ed è stato delizioso scoprire di condividere un figlio.
ma poi????? i primi giorni sono impazzita. piangevo senza tregua.
mi arrabbiavo con il destino, e anche con il bambino e mi succede ancora in piccoli momenti....
sono egoista? sono umana. è normale. se il bambino potesse parlare so che mi darebbe ragione. so che ammetterebbe che stavo andando alla grande e che la sua nascita mi fa cambiare completamente rotta.
ma so anche che mi direbbe un'altra cosa: che lui/lei è nato/a (credo sia maschio ma chissà) per un motivo preciso. che è voluto esistere per portare nella mia vita e nella vita di suo padre qualcosa che non avremmo mai trovato camminando da soli.
lui/lei è indispensabile. è qui per insegnare.
certo dovrà imparare le regole del gioco del mondo da noi, ma lui/lei potrà insegnare a noi regole d'amore e di esistenza a noi ancora sconosciute.
e con questo bagaglio di ricchezza.... potrò andare molto più lontano.
e tu... hai 38 anni, hai una vita davanti! lascia che tuo figlio ti insegni ad abbandonarti alla vita.....
sei speciale, sei tormentata perché sei sensibile, ti fai domande perché sei intelligente, hai paura perché sei umana
e lui è qui per insegnarti ad abbandonarti
ancora una volta
abbracci :bacio: