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Posted: Mon May 30, 2011 11:18 am
by tati
Io leggo i due post in risposta di Lenina e non so cos' altro dire...
Posted: Mon May 30, 2011 11:20 am
by Vavi
Sara ha sempre avuto in classe bambine disabili e le ha sempre cercate, seguite, accompagnate, aiutate, fatte giocare, voluto bene con la leggerezza dei bambini e senza traccia di pieta'. Io ho sempre pensato che fosse lei ad avere un carattere sensibile e dolce, sempre alla difesa dei piu' "deboli", ma se mi fermo a riflettere nessuno della mia famiglia ha mai avuto paura del "diverso", non abbiamo mai fatto distinzioni di colore, religione o "normalita" di salute.
Non so se questo sia sufficiente, se siamo solo semplicemente fortunati, ho una sola figlia e una sola famiglia ed e' l'unico modo che conosco di agire.
Posted: Mon May 30, 2011 11:54 am
by Vavi
Ah, una cosa.
Ho sempre guardato le mamme di bambini malati con un misto di ammirazione, rispetto e "solidarieta'" femminile e materna. Ma chi me lo dice che chi coglie lo sguardo non ci veda erroneamente pieta' o commiserazione? Io spero di no, pero'... la domanda mi sorge spontanea.