Io ho il problema contrario.
Mi sento bella.
Poi mi guardo nelle foto e mi vedo un cesso.
Andiamo bene!
Ma dicono che se ti senti bella anche gli altri ti vedono bella.
Andèm ben!
Io non mi sento bella
Moderator: Paola
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anche io ho pensato che dovrei trovarmi un ammiratore :ehehe:Rie wrote:...E' una percezione per me legata all'invecchiamento. E ti capisco perché è molto dolorosa, e fa sentire spaesate, fragili, senza vie di uscita.
Non ho soluzioni perché la mia soluzione è esterna alla mia persona.
Il MIO specchio si è rotto...
per leggere nel suo sguardo quanto ancora sono bella
per "usare" il suo desiderio come fuoco per riaccendere il mio, di sguardo
mio marito mi trova bella, ma io non credo (non tanto) al suo desiderio (come laste mi chiedo cosa ci trovi in me)
si, invecchio
ma penso che anche le "vecchie" possono essere seducenti, sensuali
o no?
o dopo una certa età conta solo lo spirito, il temperamento, il fascino della mente?
e se dopo i 40 si può essere sexy, come lo si è?
perchè l'unico metro per il sex appeal sembra l'essere giovani, under venti, tette-e-culo sodi...
ma io vorrei invece capire se non esiste una terza strada, diversa dal "mi rifaccio per sembrare di nuovo ventenne" e anche dal "ormai sono una vecchia, bye bye all'essere sexy"
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
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