chi NON ha letto estivill pensa che sia un metodo crudele: ho letto un posto dove si diceva che etivill propone di lasciar piangere i figli nel loro stesso vomito: mi piacerebbe sapere a che pagina è scritto...
circa la tetta ad oltranza, mi chiedo "il bisogno di chi assolve?" spesso quello della madre; e poi "ad oltranza" significa fino alle elementari o meglio fino alle medie?
io mio figlio lo allatto ancora, e beve anche latte in formula se serve, mangia da più di un mese tutte le verdure, la carne, amche quella rossa, ed è un fiore! quando ho iniziato a svezzarlo pesava 8 chili 750, ora quasi 9. E' un bambino calmo e tranquillo, che quando vede il suo lettino si illumina e dorme come un papa! e così la pupa che è lei stessa che chiede di poter andare a letto...
...e non si tratta di lasciar piangere crudelmente i figli, ma di salvaguardare il loro diritto di piangere non per altro ma come affermazione della loro personalità, per dar loro la posibilità di trovare il modo di cavarsela, di trovare strategie di problem solving; pensate che ci sono bambini che non parlano se non tardino, anche dopo l'inserimento all'asilo; in molti di questi casi si è notato che è mancato loro lo stimolo alla parola perchè c'era sempre qualcuno che risolveva loro il problema: loro segnano col ditino e tutti lì ad eseguire; mi spiegate che bisongo ha quel bambino di parlare????
il problem solving è di fondamentale importanza per i bambini e quindi se al primo richiamo si sfoderano tette (per tappar loro la bocca molto spesso...) e si trovano soluzioni il più delle volte variegatissime (vuoi questo? quello? quell'altro? hai caldo, freddo sonno fame sete???? nooo?? tò la tetta allora...) come abituiamo i figli a risolveri i problemi da soli???
pensate che un domani, il datore di lavoro risolverò loro pi problemi? o che vostra nuora vi sostituisca nel ruolo materno? o che vostro genero in quello paterno????
vogliamo essere dei genitori allora?
mamme si ma anche "persone"
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io l'ho letto.bibila wrote:chi NON ha letto estivill pensa che sia un metodo crudele: ho letto un posto dove si diceva che etivill propone di lasciar piangere i figli nel loro stesso vomito: mi piacerebbe sapere a che pagina è scritto...
Penso che dica cose false e parta da principi completamente falsi che non rispondono a nessuno studio
Quanti bimbi allattati vedi alle medie :mumble:circa la tetta ad oltranza, mi chiedo "il bisogno di chi assolve?" spesso quello della madre; e poi "ad oltranza" significa fino alle elementari o meglio fino alle medie?
Secondo me i bimbi non hanno bisogno di piangere....e non si tratta di lasciar piangere crudelmente i figli, ma di salvaguardare il loro diritto di piangere non per altro ma come affermazione della loro personalità, per dar loro la posibilità di trovare il modo di cavarsela, di trovare strategie di problem solving; pensate che ci sono bambini che non parlano se non tardino, anche dopo l'inserimento all'asilo; in molti di questi casi si è notato che è mancato loro lo stimolo alla parola perchè c'era sempre qualcuno che risolveva loro il problema: loro segnano col ditino e tutti lì ad eseguire; mi spiegate che bisongo ha quel bambino di parlare????
il problem solving è di fondamentale importanza per i bambini e quindi se al primo richiamo si sfoderano tette (per tappar loro la bocca molto spesso...) e si trovano soluzioni il più delle volte variegatissime (vuoi questo? quello? quell'altro? hai caldo, freddo sonno fame sete???? nooo?? tò la tetta allora...) come abituiamo i figli a risolveri i problemi da soli???
pensate che un domani, il datore di lavoro risolverò loro pi problemi? o che vostra nuora vi sostituisca nel ruolo materno? o che vostro genero in quello paterno????
vogliamo essere dei genitori allora?
non è normale che piangano.
Fosse normale ci saremmo estinti.
il pianto esprime un bisogno.
E il genitore è li per aiutare a risolverlo finchè il bimbo non può fare da solo.
Parliamo di neonati non di adolescenti.
Pian piano la loro capacità di risolvere i problemi da soli aumenta.
E senza bisogno di lasciarli piangere.
Estivill e metodi simili servono ai genitori non ai bambini
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
