Opuscolo antiviolenza

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Moderator: Paola

erinmay
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Post by erinmay »

Azur wrote:mah.. l'ho letto di fretta, ma la polemica mi pare fuori luogo se mirata a quello che c'è scritto (5-6 paginette scarse di indicazioni di normale buonsenso, non mi sembra nulla di particolare, sinceramente).

Sono tutte cose che dico/dirò ai miei figli, man mano che cresceranno,
visto che viviamo in una società che è quello che è, e non quello che dovrebbe essere.

E sono tutte indicazioni che mi pare valgano per uomini e donne allo stesso modo (quello che sto iniziando a dire a mia figlia lo dirò anche a suo fratello fra qualche anno, perché se non userà la borsetta userà comunque uno zaino, e se non metterà la minigonna potrebbe anche lui vestirsi in modo appariscente o tale da attirare l'attenzione in situazioni in cui è meglio non farlo).

Forse si può dire che allora non doveva essere "mirato" alle donne, ma che siamo a maggior rischio di aggressione/molestie è purtroppo un dato di fatto.


Si può forse polemizzare sul patrocinio del comune di Roma se ha investito soldi in questo invece che in formazione e aumento delle reali misure di sicurezza
(ma in genere con il patrocinio ci si limita a mettere un timbro, non si danno fondi).

E si può forse polemizzare sulla "pubblicità" a quel dispositivo di sicurezza con Gps,
ma non ho idea di cosa/come sia e se vi siano interessi particolari.

Ma non ci vedo nulla di male in uno scritto del genere (neanche una grande utilità, ma insomma...)
Cos73 wrote:Quoto.
Tra l'altro è impensabile controllare tutto, ogni angolo, ogni potenziale aggressore... ma come si fa?
L'utilità è quella di ripetere le cose ovvie perché non per tutti lo sono o comunque stentano a entrare nella testa(come quando si ripete che fumare fa male o quale tipo di alimentazione è salutare e così via).

Purtroppo anche in una società "perfetta" esisterebbe la violenza, che si manifesta a sprazzi, in modo imprevisto e in luoghi imprevedibili.
Però ci sono alcune cose che sono più prevedibili di altre. Giustamente, come dice Lela, non si tratta solo di donne vestite in abiti succinti, ma può essere anche il ragazzo vestito in modo stravagante o fortemente ideologizzato a suscitare un certo tipo di attenzioni da parte di gruppi di balordi violenti.

Allora, cosa si fa? Si decide che, in nome della libertà di vestirci come ci pare e girare dove ci pare all'ora che ci pare da soli, si corrono tutti i rischi del caso, attribuendo poi le colpe a chi "non fa il suo dovere per la nostra sicurezza"?
E' una scelta come un'altra.
Che io non condivido.
E fra tutto questo e il chiudersi in casa vestiti in modo anonimo c'è tutta una serie di gradazioni che, di volta in volta, possono essere valutate.

faccio prima
lela e cosetta hanno già scritto tutto quello che avrei scritto io
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nove
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Post by nove »

I consigli ritengo anch'io che siano dettati da buon senso.

Però dire a una donna che mentre cammina per strada deve tener presente dove sono la caserma e altri punti di possibile soccorso...
Io abito in un paesotto, quindi magari non capisco i problemi che ci possono essere in grandi città come Roma. Però mi pare davvero che sia una resa. Della serie: non possiamo garantire un minimo di sicurezza, quindi abbiate molta paura nell'uscire e prendete tutte le precauzioni possibili. Come messaggio, patrocinato dal Comune, mi pare molto poco rassicurante. Roma sta diventando davvero così terribile?

Che non possiamo avere un poliziotto ad ogni angolo è pacifico. Ma che non si possa far prorpio nulla per migliorare certe zone siamo sicuri?

Credo che la polemica non sia a questo punto di stampo femmiista ma politico. Evidentemente è un attacco al Comune, giustificato o no non saprei.

Son d'accordo anche sul fatto che certe norme vadano date sia a maschi che a femmine.
Novella

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Allibita
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Post by Allibita »

Mi fanno sorridere amaramente questi argomenti.

Perchè, esattamente come si fa con la pedofilia, ci si affanna sempre a preoccuparsi di quello che ti può succedere ai giardini, per la strada, in stazione sul bus.
Lo sconosciuto pericoloso è un modo splendido e rassicurante per spostare l'attenzione dalla realtà.

Poi la realtà e le statistiche ci dicono che il pedofilo è quasi sempre il compagno della madre, il nonno, il padre, il benestante libero professionista "amico dei miei".
E che la stragrande maggioranza delle violenze sulle donne(psicologiche o fisiche che siano) avviene in casa.

I dati nazionali sugli omicidi dicono che il 25% delle persone uccise in Italia sono donne e il 70% di queste sono uccise nelle proprie case o comunque in abitazioni di persone consociute.
Da chi? Ovviamente da fidanzati, ex mariti gelosi ecc ecc.
Qui parliamo di omicidi a cui vanno aggiunti stupri, botte, stalking....

Non è che io abbia nulla contro i pieghevoli (che io trovo ridicoli ma tant'è) che ti consigliano di uscire con una gonna abbastanza lunga, ma i soldi sono sempre meno e forse l'attenzione andrebbe spostata su argomenti molto più scomodi.
[CENTER]Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente.
Che bella gente..capisce tutto..sà il motivo..ma non il trucco.[/CENTER]

"La mia famiglia si chiama Tina e Terry e quello che mi piace di più di loro è che quando litighiamo...non si fa male mai nessuno." [url]http://www.youtube.com/watch?v=nStHWmQClww&feature=player_embedded#at=215[/url]


"no ormai io
penso inlingua
"
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