trovo il tutto molto saggio!micmar wrote: nella scuola elementare vicino casa tendono anche a scoraggiare il volontariato didattico dei genitori (per fare ore di attività didattica) perchè sostengono che questo è quello che vogliono quelli che ci governano.
io sono d'accordo con loro.
ricordiamocene la prossima volta quando andremo a votare, potrebbe esserci utile.
in ogni caso, se mi dicono che mio figlio è stato maleducato, un discorsetto ce lo faccio, e ringrazio per essere stata avvisata.
Classe problematica
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- Linda Eva
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Sì, ma...
Mio figlio a scuola è tranquillissimo.
I genitori di quelli che non parlano italiano alla riunione non credo che verranno, non per cattiveria ma per ovvie difficoltà. Uno mi sa che è già stato convocato per colloquio con la maestra.
I genitori dei bimbi italiani più vivaci sono stati già convocati.
E quindi?
Alla riunione che dovrebbero dirci?
E guardate che le maestre sono brave, eh. Tutti i genitori concordano con questo.
Io spero che la riunione serva a far capire che certi disagi sono causati da una scelta governativa e non dell'istituto, perché altro non vedo.
E se verrà fuori il discorso della difficoltà di integrazione, io sarò così poco diplomatica da dirlo in faccia: la soluzione non è salvare alcuni e far perire altri (i più deboli, tra l'altro). La soluzione è salvarli tutti.
Suggerirò il discorso del mediatore culturale o comunque di un appoggio, sicuramente.
Comunque secondo me qualcosa andrebbe fatto. Non per tappare le falle del governo. Ma per farle risaltare.
Perché se organizziamo qualcosa a livello di volontariato genitoriale e lo facciamo passare sulla stampa qualcosa forse si ottiene, a livello di risonanza almeno.
(la mia azienda ha avuto dei problemi nella consegna delle bollette, non voleva prendere provvedimenti, dopo la giornalata di ieri son stati costretti a farlo. Solo che noi popolo o si fa per le bollette perché son soldi che scuciamo, per la scuola che apparentemente è gratis non si muove un dito e si pretende che siano altri a fare il lavoro sporco).
Non riesco ad accettare che alcuni debbano essere tagliati fuori fin dal'infanzia, per motivazioni razzistiche o economiche.
Mio figlio a scuola è tranquillissimo.
I genitori di quelli che non parlano italiano alla riunione non credo che verranno, non per cattiveria ma per ovvie difficoltà. Uno mi sa che è già stato convocato per colloquio con la maestra.
I genitori dei bimbi italiani più vivaci sono stati già convocati.
E quindi?
Alla riunione che dovrebbero dirci?
E guardate che le maestre sono brave, eh. Tutti i genitori concordano con questo.
Io spero che la riunione serva a far capire che certi disagi sono causati da una scelta governativa e non dell'istituto, perché altro non vedo.
E se verrà fuori il discorso della difficoltà di integrazione, io sarò così poco diplomatica da dirlo in faccia: la soluzione non è salvare alcuni e far perire altri (i più deboli, tra l'altro). La soluzione è salvarli tutti.
Suggerirò il discorso del mediatore culturale o comunque di un appoggio, sicuramente.
Comunque secondo me qualcosa andrebbe fatto. Non per tappare le falle del governo. Ma per farle risaltare.
Perché se organizziamo qualcosa a livello di volontariato genitoriale e lo facciamo passare sulla stampa qualcosa forse si ottiene, a livello di risonanza almeno.
(la mia azienda ha avuto dei problemi nella consegna delle bollette, non voleva prendere provvedimenti, dopo la giornalata di ieri son stati costretti a farlo. Solo che noi popolo o si fa per le bollette perché son soldi che scuciamo, per la scuola che apparentemente è gratis non si muove un dito e si pretende che siano altri a fare il lavoro sporco).
Non riesco ad accettare che alcuni debbano essere tagliati fuori fin dal'infanzia, per motivazioni razzistiche o economiche.
Novella




- micmar
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i giornali potreste chiamarli comunque, denunciando che dei ragazzini neoarrivati sono parcheggiati in una classe numerosa.
alle volte è il comune che paga i mediatori, potreste tentare anche questa via.
capisco la tua preoccupazione, ma i bambini recupereranno in fretta e, superata la barriera linguistica, si calmeranno.
alle volte è il comune che paga i mediatori, potreste tentare anche questa via.
capisco la tua preoccupazione, ma i bambini recupereranno in fretta e, superata la barriera linguistica, si calmeranno.

